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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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Otorinolaringologia 2000 September;50(3):145-50

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Stabilometrie a confronto: S. Ve. P, Equitest e Tetrax

Barozzi S., Cesarani A. *, Arisi E., Bissola E., Ghiringhelli P.

Università degli Studi - Milano Istituto di Clinica ORL I, Ospedale Maggiore IRCCS - Milano
*Prof. Straordinario di Audiologia - Università di Sassari


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Obiettivo. Lo studio della postura si è sviluppato negli anni con l’ausilio di tecniche posturografiche sempre più avanzate.
La Tetra-atassiometria registra simultaneamente le modificazioni di appoggio di avampiedi e retropiedi con la possibilità di correlazioni diagonali.
Con questo studio si è voluto confrontare la Tetra-atassiometria con due metodiche posturografiche più conosciute: la pedana S.Ve.P ed il sistema Equitest.
Metodi. Trenta pazienti affetti da disturbi dell’equilibrio sono stati sottoposti a stabilometria statica e dinamica (S.Ve.P ed Equitest) e a Tetra-atassiometria.
Risultati. L’indice di stabilità della Tetrax è risultato correlabile con il parametro lunghezza della S.Ve.P nelle 3 condizioni del test e solo in un test (occhi chiusi e appoggio stabile) con i punteggi di equilibrio dell’Equitest. L’Equitest è risultato meno sensibile nell’individuare disturbi dell’equilibrio.
L’analisi di frequenza delle oscillazioni posturali è più esauriente e dettagliata nella Tetrax rispetto alla S.Ve.P e non è fornita dall’Equitest.
La distribuzione di peso della Tetrax è correlabile coi valori X e Y medi della S.Ve.P ed è un parametro più sensibile dell’analogo dell’Equitest nel rilevare asimmetrie di appoggi.
Conclusioni. La Tetrax consente di studiare gli spostamenti torsionali dei soggetti trascurati dalle tecniche posturografiche più note (Equitest e S.Ve.P) mediante i punteggi di sincronizzazione.
Tra i limiti si ricordano l’eccessiva complessità del software nell’analisi dei dati e nel confronto dei dati dei pazienti con i valori normativi.
Nonostante le difficoltà tecniche e informatiche rinvenute è stato possibile trovare alcune correlazioni nel confronto fra le tre metodiche.

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