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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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NOTE DI TERAPIA  


Otorinolaringologia 2000 March;50(1):35-40

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’impiego del remifentanil nella chirurgia dell’orecchio medio

Albera R., Pallavicino F., De Siena L., Gervasio C. F., Cavalot A. L., Canzoneri L., Giordano L., Ferrero V.

Università degli Studi - Torino Dipartimento di Fisiopatologia Clinica II Sezione di ORL *Dipartimento Discipline Medico Chirurgiche Sezione di Anestesia


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Obiettivo. La microchirurgia dell’orecchio medio si svolge in un’area in cui l’emostasi, per ragioni anatomiche, risulta realizzabile con estrema difficoltà. Per fare fronte a questa esigenza si rende necessario l’uso di tecniche anestesiologiche particolari, quali l’ipotensione controllata. Lo studio si propone di confrontare l’efficacia del remifentanil rispetto al fentanil nell’ottenere e mantenere un’efficace ipotensione controllata in soggetti sottoposti a chirurgia otologica.
Metodi. Abbiamo esaminato 92 pazienti sottoposti a timpanoplastica. In 47 casi il mantenimento dell’anestesia è stato eseguito utilizzando remifentanil (0.5 µg/kg/min), N2O al 60%, O2 al 40% e sevoflurane all’1% ed in 45 casi con fentanil alla velocità di 1 γ/kg/ora e con una miscela di N2O al 60%, O2 al 40% e sevoflurane all’1%.
Risultati. Nei soggetti trattati con remifentanil la riduzione dei valori pressori è stata maggiore rispetto ai soggetti trattati con fentanil e tali livelli sono stati raggiunti più rapidamente in assenza di effetti collaterali, ad eccezione di una maggior frequenza di casi di vomito al risveglio, peraltro ben controllato mediante ondasetron. Si segnala, inoltre, una minor durata del tempo di risveglio con il reminfentanil rispetto al fentanil.
Conclusioni. Il mantenimento del piano anestesiologico e di ipotensione controllata con Reminfentanil nella chirurgia otologica si è dimostrato una tecnica sicura ed efficace in termini di controllabilità, reversibilità ed assenza di effetti collaterali. Inoltre, il breve tempo di risveglio comporta una riduzione del tempo di utilizzo della sala operatoria con una più agevole gestione del paziente ed una riduzione dei costi.

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