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ULTIMO FASCICOLOOTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4938

Online ISSN 1827-188X

 

Otorinolaringologia 1999 Settembre;49(3):131-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Sport e patologia audio-vestibolare: rilievi otoneurologici in una squadra di calcio femminile

Restivo S., Giuliano R.*, Giuliano D. A., Gallina S., Amato G.*

Università degli Studi - Palermo Clinica Otorinolaringoiatrica Base
* Istituto di Fisiologia Umana

Obiettivo. Le sindromi vertiginose dell’atleta possono essere cagionate da tre ordini di fattori eziologici: traumatici, vascolari e disordini dell’equilibrio idro-elettrolitico. L’attività fisica agonistica negli atleti di sesso femminile determina, spesso, la comparsa di squilibri dell’attività tropica dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio esitanti in una condizione di ipoestrogenismo ipogonadotropo, da cui derivano alterazioni del ciclo mestruale ed eventuali turbe dell’emodinamica del microcircolo labirintico.
Metodi. Quindici calciatrici di elevato valore atletico (età media 20,3±3,1) sono state sottoposte ad indagine audio-vestibolare al fine di valutare non solo i disturbi della sfera otoneurologica di maggiore riscontro in tali atlete ed i fattori eziologici implicati nella loro insorgenza, ma, soprattutto, l’esistenza di una eventuale correlazione tra le irregolarità del ciclo mestruale, riferite all’anamnesi ginecologica e i segni di sofferenza labirintica documentati dall’esame audio-impedenzometrico ed elettronistagmografico.
Risultati. Sette delle 15 calciatrici, riferivano episodiche vertigini oggettive conseguenti a traumi cranici o distorsivi del rachide cervicale. Soltanto 6 di tali atlete presentavano irregolarità del ciclo mestruale. Deficit audio-vestibolari sono stati evidenziati in quelle calciatrici oligo/amenorroiche, centrocampisti e difensori, maggiormente sottoposte a traumatismi cranici. Tali risultati confermano la presenza di una netta correlazione tra l’attività fisica agonistica e l’incidenza di disturbi vestibolari conseguenti a traumi cranici e distorsivi del rachide cervicale; nonché la plausibilità dell’ipotesi secondo la quale l’ipoestrogenismo ipogonadotropo delle atlete con alterata ciclicità mestruale provocherebbe turbe della vascolarizzazione dell’organo dell’udito e, quindi, modeste forme di ipoacusia neurosensoriale come effetto della riduzione dell’azione vasodilatante degli ormoni estrogeni sul microcircolo labirintico.
Conclusioni. Riteniamo, quindi, necessario che le atlete siano sottoposte ad un adeguato follow-up otoneurologico al fine di salvaguardare l’integrità anatomo-funzionale dell’organo dell’udito e dell’apparato vestibolare.

lingua: Italiano


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