Home > Riviste > Otorinolaringologia > Fascicoli precedenti > Otorinolaringologia 1999 September;49(3) > Otorinolaringologia 1999 September;49(3):109-18

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, Scopus


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 1999 September;49(3):109-18

lingua: Italiano

Accuratezza della scintigrafia esofagea e polmonare nella valutazione dei pazienti con laringite posteriore

Bestetti A., Carola F., Carnevale-Ricci P. M.*, Sambataro G.*, Tarolo G. L.

Ospedale S. Paolo - Milano Università degli Studi - Milano Cattedra di Medicina Nucleare
* Cattedra Otorinolaringoiatria


PDF  


Obiettivo. Nel 50%-60% dei pazienti con laringite posteriore è presente la malattia da reflusso gastro-esofageo. Spesso tali pazienti riferiscono solo la presenza di sintomi, quali tosse secca, odinofagia e raucedine, e l’insorgenza di frequenti episodi di infezioni a carico delle vie respiratorie secondari a micro-aspirazione polmonare di materiale gastrico refluito. Scopo: valutare la presenza di reflusso gastro-esofageo e l’eventuale coinvolgimento delle vie respiratorie mediante scintigrafia gastro-esofagea e polmonare in pazienti con laringite posteriore.
Metodi. Sono stati studiati 130 pazienti (87 femmine, 43 maschi, età media±DS: 49±16 anni, range 15-76) con laringite posteriore, dimostrata mediante laringoscopia, e sintomi quali tosse secca, odinofagia e raucedine, e 20 soggetti sani (13 femmine, 7 maschi, età media±DS: 53±13 anni, range 19-74). A digiuno da 12 ore, tutti i soggetti hanno eseguito la scintigrafia gastro-esofagea, dopo ingestione di 300 ml di succo di arancia marcati con 99mTc-sulfuro colloide. A 24 ore sono state acquisite immagini planari antero-posteriori sul torace in posizione supina.
Risultati. Il 72% dei pazienti (94/130) ha presentato reflusso gastro-esofageo, di cui 18 su 94 (19%) reflusso distale (RGE-pd) e 76 su 94 (81%) reflusso prossimale (RGE-pp). Inoltre 19 pazienti hanno presentato attività in ambito polmonare associata a reflusso gastro-esofageo prossimale. Il numero, la durata e l’entità degli episodi di reflusso sono risultati significativamente superiori (p<0,0001) nei pazienti con reflusso prossimale rispetto a quelli con reflusso distale. I 36 pazienti che non hanno mostrato reflusso presentavano patologie e/o cofattori associati al reflusso, che possono giustificare i sintomi laringei. Per quanto riguarda la sintomatologia e i parametri motori esofagei non si è evidenziata una differenza statisticamente significativa fra tutti i gruppi di pazienti. Il tempo di svuotamento gastrico dei pazienti con reflusso prossimale è risultato significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani.
Conclusioni. La maggior parte dei pazienti con laringite posteriore ha presentato reflusso prossimale. Il contatto dell’acido con la porzione prossimale dell’esofago si conferma essere uno dei fattori maggiormente responsabili del danno mucoso laringeo, favorendo la micro-aspirazione polmonare di materiale gastrico. Il rallentamento dello svuotamento gastrico sembra essere un fattore predisponente. Inoltre, sintomi quali, tosse stizzosa, odinofagia e raucedine non sono validi indicatori della presenza o assenza di reflusso gastro-esofageo e di affezioni delle vie respiratorie.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail