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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 1999 June;49(2):69-73

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Iperassunzione idrica quale possibile causa di malattia di Ménière. Osservazione clinica su 27 casi

Albera R., Cavalot A. L., Ferreo V., Lacilla M., Schenone G., Giordano L., Magnano M.*

Università degli Studi - Torino Dipartimento di Fisiopatologia Clinica II Clinica ORL
* Ospedale Mauriziano Umberto I - Torino UOA ORL


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Obiettivo. Non essendoci ancora uno studio su un numero significativo di pazienti affetti da malattia di Ménière gli Autori riportano la loro casistica. Gli Autori riportano 27 casi di malattia di Ménière associata ad iperassunzione idrica. In 5 casi l’iperassunzione era acuta, intesa come l’assunzione di oltre un litro di liquidi in pochi minuti, in altri 22 casi risultava essere cronica, definita come un consumo abituale di più di due litri di acqua al giorno per un tempo superiore ad un mese. Questo gruppo rappresenta il 10% di tutti i casi di malattia di Ménière che sono giunti alla nostra osservazione nello stesso periodo. I test vestibolari hanno evidenziato in 14 casi un deficit vestibolare monolaterale mentre l’audiometria tonale liminare ha sempre rivelato un deficit uditivo di tipo neurosensoriale più accentuato alle basse frequenze; in 2 casi il deficit uditivo era bilaterale. Deficit uditivo e vestibolare erano sempre omolaterali. La vertigine è migliorata nell’82% dei pazienti che riferivano un’iperassunzione cronica e nel 100% di quelli in cui l’iperassunzione era acuta semplicemente riducendo l’apporto idrico nella dieta; il deficit uditivo è migliorato rispettivamente nel 64% e nell’80% dei casi. Poiché l’ormone antidiuretico (ADH) è in grado di controllare la produzione di endolinfa riducendola, è possibile che una ridotta concentrazione di ADH, causata dall’iperassunzione idrica, possa determinare l’idrope endolinfatica.

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