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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 1999 June;49(2):53-8

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Rapporto tra disability uditiva e soglia audiometrica alle diverse frequenze nel trauma acustico cronico

Albera R., Giotopoulos C., Cavalot A. L., Beatrice F.*, Romano C.**, Bosia S.°, Luccoli L.°°, Argentero P.°°°

Università degli Studi - Torino
II Sezione di ORL
Dipartimento di Fisiopatologia Clinica
* ASL n. 4 - S. Giovanni Bosco - Torino UOA di Otorinolaringoiatria
** Dipartimento di Traumatologia-Ortopedia- Medicina del Lavoro
° ASL n. 19 - Asti Servizio di Medicina del Lavoro
°° ASO S. Giovanni Battista - Torino UOA di Medicina del Lavoro
°°° Psicologo del Lavoro


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Obiettivo. La valutazione dell’entità del danno uditivo in presenza di un trauma acustico cronico (TAC) viene eseguita basandosi su tabelle che si riferiscono alla soglia audiometrica calcolata in rapporto a più frequenze del campo tonale.
Scopo dello studio era determinare, mediante un questionario, quale sia il range frequenziale più correlato alla disability uditiva in caso di TAC.
Metodi. Lo studio è stato condotto su 789 soggetti affetti da TAC. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad audiometria tonale e ad un questionario rivolto alla ricerca dei più comuni sintomi uditivi correlati al TAC.
Risultati. Tra i soggetti esaminati 471 (60%) hanno lamentato almeno un problema riferito al TAC; tali soggetti presentavano valori di soglia audiometrica più elevati rispetto a coloro che non hanno riferito alcun disturbo uditivo. Il range frequenziale che meglio si correla con l’entità dei disturbi uditivi è 0,5-1-2-3-4 KHz.
Conclusioni. I dati ottenuti dimostrano come il range frequenziale che meglio descrive i disturbi soggettivi in caso di TAC sia 0,5-1-2-3-4 KHz. Pertanto, in accordo con le normative attualmente più in uso sia in ambito penalistico che civilistico-assicurativo, si raccomanda l’utilizzo di tali frequenze nella determinazione della presenza e della valutazione di un danno uditivo di origine professionale.

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