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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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Otorinolaringologia 1999 Marzo;49(1):39-45

lingua: Italiano

L’impiego del Doppler transcranico in soggetti con instabilità e possibili alterazioni della funzione del sistema nervoso autonomo

Magnano M., Orione M., Canale G., Tondolo E., Bona-Galvagno M., Lerda W.*, Poli L.**, Monge L.***

Università degli Studi - Torino Ospedale Mauriziano - Torino
* UO ORL
** Istituto di Geriatria Ospedale «S. Giovanni Battista e della Città di Torino» - Torino
*** Divisione di Diabetologia


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Obiettivo. Il manifestarsi di una sintomatologia vertiginosa o di un senso di instabilità spesso non risulta di facile valutazione e da precedenti Autori sono state individuate alterazioni del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) che possono determinare una disautoregolazione del flusso ematico cerebrale e comparsa del sintomo vertigine. Tale ipotesi è stata verificata mediante l’impiego del Doppler transcranico in soggetti affetti da instabilità, ed è stato ipotizzato che la causa del disequilibrio sia la vasocostrizione cerebrale.
Metodi. Abbiamo indagato la funzionalità del SNA di un gruppo di 24 soggetti (14 femmine, 10 maschi) affetti da vertigine ed instabilità di non definita eziologia tramite un sistema computerizzato per la valutazione delle risposte riflesse cardiovascolari, in particolare sono state considerate le risposte cardiovascolari ai test di attivazione del SNA: misurazione della variazione della frequenza cardiaca nel passaggio dal clino all’ortostatismo (LS1) e viceversa (SL1-SL2), facendo tossire il paziente (CT), nella manovra di Valsalva (VR), con la respirazione profonda (DB) e misurazione della pressione arteriosa nel corso della assunzione della posizione eretta. È stato così possibile identificare due gruppi di soggetti: 9 pazienti con test normali e 15 con test alterati. Tutti i 24 soggetti sono stati sottoposti a Doppler transcranico sull’arteria cerebrale media valutando le variazioni delle velocità di flusso sistolico, diastolico, medio e l’indice di pulsatilità in condizioni basali, in ortostatismo, in apnea e dopo iperventilazione.
Risultati. Il confronto tra i due gruppi ha rivelato nei soggetti disautonomici una ridotta risposta vascolare cerebrale dopo iperventilazione a carico della velocità diastolica. Si è osservato inoltre che in apnea esiste una correlazione statisticamente significativa tra LS1 e la velocità di flusso media (p=0,030), tra il CT e l’indice sisto-diastolico (p=0,051) e tra il VR e la velocità del flusso in sistole. Durante l’iperventilazione la correlazione risulta significativa tra velocità di flusso in diastole, velocità media e indice sisto-diastolico.
Conclusioni. L’attento esame dei risultati dei test cardiovascolari e la loro correlazione con i risultati del Doppler transcranico confermano quanto già osservato da altri Autori in corso di disautonomia e cioé l’esistenza di un’alterazione dell’autoregolazione cerebrale, la quale si tradurrebbe in un aumento delle resistenze vascolari intracraniche. Il sintomo vertigine o instabilità potrebbe essere l’espressione di una insufficienza del circolo posteriore responsabile della vascolarizzazione delle strutture deputate al mantenimento dell’equilibrio e sensibili all’ischemia, determinata dalla disregolazione e favorita dall’ipotensione arteriosa.

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