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OTORINOLARINGOLOGIA

Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
Chirurgia Plastica Ricostruttiva, Otoneurochirurgia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Otorinolaringologia 1999 March;49(1):25-9

lingua: Inglese

Trattamento e follow-up della paralisi traumatica del nervo facciale

Gupta A. K., Hundal J. S., Mann S. B. S.

From the Department of Otolaryngology and Head & Neck Surgery Post Graduate Institute of Medical Education & Research Chandigarh, India


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Obiettivi. Scopo del presente studio è quello di trovare il sito della paralisi traumatica del nervo facciale e confrontare i risultati dei test preoperatori con i reperti operatori.
Metodi. Studio prospettico su 38 casi di paralisi traumatica del nervo facciale, trattate al Post Graduate Institute of Medical Education and Research (PGIMER), Chandigarh, India. I risultati dei test radiologici, audiologici e topografici sono stati confrontati con i reperti operatori.
Risultati. Si è visto che il segmento mastoide era interessato nel 55,26% dei casi, ciò contrasta con i dati della letteratura. Questo è probabilmente dovuto alla differente modalità del trauma, che nella maggior parte dei casi da noi riscontrati era dovuto a caduta da veicoli a due ruote. Il 55,26% dei casi aveva pizzicato il nervo facciale su prominenze ossee e nel 28,95% dei casi era presente solo edema e granulazione. Il 46,43% dei casi presentava un eccellente miglioramento in sei mesi dalla decompressione del nervo facciale.
Conclusione. L’intervento dovrebbe essere effettuato non appena i test elettrodiagnostici indicano una lesione grave ed hanno prognosi negativa. Si è visto che una paralisi immediata del facciale seguita da una lenta e progressiva degenerazione ha una prognosi buona, mentre la paralisi tardiva con rapida insorgenza di fenomeni degenerativi dovrebbe essere trattata chirurgicamente per assicurarne il recupero.

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