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Rivista di Otorinolaringologia, Chirurgia Maxillo-Facciale,
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Otorinolaringologia 1998 Dicembre;48(4):171-5

 ARTICOLI ORIGINALI

Linfomi non-Hodgkin dell’anello del Waldeyer. Casistica delle cliniche ORL di Ferrara-Sassari nel periodo 1980-1993

Pastore A., Meloni F.*, Stomeo F.*, Aimoni C., Bozzo C.*, Frasconi P. C.

Università degli Studi - Ferrara Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica
* Università degli Studi - Sassari Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica

Obiettivo. L’apporto dello specialista ORL allo studio dei linfomi non-Hodgkin (LNH) che trovano la loro area di presentazione nell’anello di Waldeyer è stato fino ad oggi piuttosto scarso, ciò in contrasto sia con la grossa percentuale (30-50%) di forme extralinfonodali di LNH aventi localizzazione primaria nel distretto cervico-facciale sia con il fatto che oltre il 50% del sistema linforeticolare si trova in sedi di pertinenza otorinolaringoiatrica, elementi che determinano molto spesso un esordio della malattia interessante il distretto cervico-facciale.
Metodi. In questo studio gli Autori conducono un’indagine retrospettiva sui casi di LNH dell’anello del Waldeyer osservati presso le cliniche ORL di Ferrara e Sassari negli anni 1980-1993; la serie è costituita da 63 pazienti di età compresa fra 4 ed 88 anni. Della malattia vengono indicate la sede, la stadiazione clinica ed il grado di malignità istologica al momento della diagnosi; i pazienti trattati e disponibili per il follow-up sono stati 51.
Risultati. Dati interessanti ed abbastanza inaspettati emersi dallo studio sono l’alta percentuale di soggetti che dopo il ricovero presso la struttura otorinolaringoiatrica non ha effettuato alcun trattamento e la notevole quota di pazienti «persi di vista» dalle strutture specialistiche cui erano stati inviati e pertanto non più rintracciabili.
Polichemioterapia esclusiva o in associazione con la radioterapia, ha rappresentato la scelta terapeutica di elezione nella quasi totalità dei pazienti, mentre il fattore prognostico di maggiore rilievo ai fini della sopravvivenza sembra essere lo stadio clinico di malattia.
Conclusioni. Gli Autori ritengono in base alla loro esperienza che un ruolo più attivo dello specialista ORL nella gestione del paziente affetto da LNH del distretto cervico- cefalico sarebbe in grado di assicurare oltre a tempi di intervento più brevi, anche un migliore collegamento fra le branche specialistiche interessate alla cura dei LNH e pertanto un miglioramento della qualità del trattamento di queste patologie.

lingua: Italiano


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