Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Settembre;65(3) > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Settembre;65(3):211-6

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,536


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Settembre;65(3):211-6

lingua: Italiano

Variazioni dei valori dell’antigene prostatico specifico (PSA) durante trattamento con finasteride o dutasteride per ipertrofia prostatica benigna

Arena F.

Struttura semplice di Urologia, Ospedale S. Maria, Borgo Val di Taro Parma, Italy


PDF  


Obiettivo. Obiettivo del presente lavor è stato quello di confrontare ed analizzare gli effetti terapeutici e le variazioni del PSA durante terapia con finasteride-tamsulosina o dutasteride-tamsulosina per ipertrofia prostatica benigna in pazienti con PSA>4 ng/ml per il periodo di 2 anni e il rischio di sviluppare un tumore prostatico.
Metodi. Retrospettivamente sono stati valutati 288 pazienti con sintomatologia legata ad ipertrofia prostatica benigna e PSA>4 ng/ml fra il gennaio 2003 e luglio 2010. Sulla base della terapia abbiamo selezionto due gruppi: Il primo è stato trattato con tamsulosina e finasteride mentre l’altro con tamsulosina e dutasteride. All’inizio del trattamento i pazienti sono stati esaminati con ecografia trans-rettale e mapping prostatico, uroflussometria, PSA e somministrazione del questionario IPSS. Un totale di 288 casi sono stati valutati per almeno 2 anni.
Risultati. Sia la finasteride che la dutasteride hanno ridotto il PSA e il volume prostatico im maniera significativa. Il confronto fra i due gruppi ha mostrato una differenza significativa a 3 mesi di distanza per l’IPSS, l’uroflussometria e il volume prostatico per il gruppo in terapia con dutasteride, ma a 6 mesi non sono state evidenziate significative diferenze fra i 2 gruppi. I casi con una riduzione del PSA superiore alla metà presentarono una buona risposta alla terapia e non hanno richiesto la terapia chirurgica.
Conclusioni. Gli inibitori delle 5 alfa reduttasi utilizati per la terapia dell’IPB hanno ridotto il PSA e il volume prostatico in maniera significativa dopo 3 mesi di terapia per il gruppo trattato con dutasteride e dopo 6 mesi per quello in terapia con finasteride. La riduzione del PSA è direttamente collegata alla risposta alla terapia. Durante la terapia con inibitori delle 5 alfa reduttasi non sono state evidenziate differenze statisticamente significative legate alla presenza di tumore prostatico.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

fabio_arena@virgilio.it