Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 September;65(3) > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 September;65(3):161-70

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,536


eTOC

 

  CANCRO DELLA PROSTATA: NOVITÀ TERAPEUTICHE


Minerva Urologica e Nefrologica 2013 September;65(3):161-70

lingua: Inglese

Un confronto tra prostatectomia radicale robot-assistita vs retropubica

Laviana A. A., Hu J. C.

Department of Urology, David Geffen School of Medicine at UCLA Institute of Urologic Oncology, Los Angeles, CA, USA


PDF  


Dopo la dettagliata descrizione anatomica dell’anatomia pelvica di Walsh nel 1979, la prostatectomia radicale retropubica (RRP) è stata il trattamento chirurgico predominante per il cancro alla prostata per oltre 25 anni. Nell’ultimo decennio, tuttavia, la prostatectomia radicale robot-assistita (RARP) si è diffusa sempre di più e ora è la modalità chirurgica più utilizzata. La volontà di adottare questo approccio è stata confusa dalla novità della tecnologia e da ampie campagne di marketing. In quest’articolo, abbiamo effettuato una ricerca bibliografica di confronto tra la prostatectomia radicale retropubica e la prostatectomia radicale robot-assistita per quanto riguarda gli esiti perioperatori, oncologici e della qualità di vita. Abbiamo eseguito una ricerca bibliografica su PubMed per il riesame degli articoli pubblicati tra il 2000 e il 2013. Sono stati evidenziati gli articoli rilevanti utilizzando le seguenti parole chiave: prostatectomia robot-assistita o robotica, prostatectomia aperta o retropubica. Gli esiti perioperatori, tra cui minore perdita di sangue, minor numero di trasfusioni di sangue e riduzione della degenza ospedaliera tendono a favorire la RARP, mentre la mortalità perioperatoria è quasi trascurabile in entrambe. Margini chirurgici positivi a breve termine, sopravvivenza senza recidive dell’antigene prostatico specifico e necessità di terapia di salvataggio a seguito di RARP sono simili alla RRP, sebbene i dati a più di dieci anni siano limitati. La conservazione della funzione urinaria e sessuale e la qualità della vita privilegiano la RARP, sebbene ciò dipenda dalla tecnica del chirurgo. Infine, i costi, anche se in continua evoluzione, privilegiano la RRP. Allo stato attuale, la maggior parte delle prostatectomie continuerà ad essere eseguita roboticamente. Nonostante l’evidenza che la prostatectomia radicale robot-assistita offra una degenza ospedaliera più breve, una minore perdita di sangue intraoperatoria, il recupero più rapido della funzione sessuale e della continenza, gli esiti oncologici a lungo termine sono insufficienti. È necessario effettuare studi prospettici rigorosi randomizzati e controllati per determinare il successo a lungo termine della prostatectomia radicale robot-assistita e se sia conveniente dal punto di vista dei costi, considerandone i potenziali vantaggi.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

alaviana@mednet.ucla.edu