Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Marzo;65(1) > Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Marzo;65(1):69-76

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,536


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2013 Marzo;65(1):69-76

lingua: Inglese

Markers di attivazione leucocitaria e status ossidativo nell’insufficienza renale cronica

Carollo C., Lo Presti R., Caimi G.

Department of Internal and Specialistic Medicine, University of Palermo, Palermo, Italy


PDF  


Obiettivo. Nell’insufficienza renale cronica (CKD) il rischio cardiovascolare è significativamente aumentato. Lo stress ossidativo e l’attivazione leucocitaria sono strettamente coinvolti nel determinismo di questo aumentato rischio. Per esaminare questi fenomeni abbiamo valutato alcuni parametri di attivazione leucocitaria e alcuni indici di stress ossidativo su campioni ematici ottenuti, dopo digiuno notturno, da pazienti con CKD sia in trattamento conservativo che in emodialisi (HD), rispetto a campioni ottenuti da soggetti di controllo.
Metodi. Abbiamo coinvolto 41 pazienti (25 uomini e 16 donne, età media 64,7±11,1 anni) con CKD e 42 pazienti (21 uomini e 21 donne, età media 66,83±14,8 anni) con CKD in trattamento emodialitico (HD). Questi ultimi sono stati valutati prima e dopo una seduta emodialitica standard. L’attivazione leucocitaria è stata studiata attraverso la determinazione dei livelli plasmatici di elastasi e mieloperossidasi con metodiche ELISA. La perossidazione lipidica è stata valutata attraverso il dosaggio delle sostanze reattive all’acido tiobarbiturico (TBARS), lo status antiossidante totale è stato esaminato mediante tecniche di spettrofotometria.
Risultati. L’elastasi è risultata aumentata nei pazienti con CKD sia in terapia conservativa che in emodialisi e tale valore aumentava in questi ultimi dopo una seduta di HD. I livelli di mieloperossidasi non hanno mostrato alcuna variazione nei pazienti con CKD sia in trattamento conservativo che in emodialisi mentre il suo valore aumentava dopo una seduta di HD. La perossidazione lipidica aumentava nei pazienti con CKD in trattamento conservativo ed emodialitico ed il suo valore non mostrava variazioni significative dopo HD. Lo status antiossidante totale era aumentato nei soggetti emodializzati e si riduceva significativamente dopo la seduta di HD; non è stata osservata alcuna variazione tra i controlli normali ed i pazienti con CKD in trattamento conservativo.
Conclusioni. Considerando il ruolo dello stress ossidativo nel determinismo delle complicanze cardiovascolari che caratterizzano la CKD, diverse considerazioni fisiopatologiche e terapeutiche possono derivare dalla ricerca condotta.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail

caterina.carollo@unipa.it