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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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  AGGIORNAMENTI IN UROLOGIA ONCOLOGICA


Minerva Urologica e Nefrologica 2012 December;64(4):225-31

lingua: Inglese

Strategie di prevenzione del tumore prostatico

Schmitz-Dräger B. J. 1, Lümmen G. 2, Bismarck E. 1, Fischer C. 3

1 EuromedClinic, Fürth, Germany;
2 Department of Urology, St. Josef Hospital Troisdorf, Germany;
3 Clinic of Urology, Klinikum Hohe Warte Bayreuth, Germany


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Nel corso dell‘ultimo decennio la considerazione del ruolo delle vitamine e dei minerali nella prevenzione primaria dei tumori genitourinari è mutata in maniera considerevole. Nonostante gli sforzi profusi, l‘efficacia di un composto specifico non è stata finora dimostrata. Di conseguenza, le raccomandazioni per l‘utilizzo di vitamine o altri integratori al fine di prevenire il tumore prostatico devono essere attualmente evitate. Al contrario, vi è dell‘evidenza a sostegno del fatto che la modifica dello stile di vita potrebbe rivelarsi utile: recenti indagini suggeriscono un possibile coinvolgimento del fumo nella carcinogenesi del tumore prostatico. Inoltre, vi è evidenza a sostegno del fatto che un moderato consumo di cibo, la riduzione del consumo di latticini e un regime alimentare di tipo asiatico o mediterraneo possano non solo prevenire il tumore prostatico ma anche fornire ulteriori effetti benefici sulla salute complessiva. Tale spostamento dai singoli composti a regimi alimentari più complessi può essere considerato un cambiamento di paradigma nella prevenzione del cancro prostatico e potrebbe essere il punto di partenza per una futura ricerca epidemiologica. Riscontri deludenti concernenti la prevenzione nutrizionale del tumore contrastano con una solida evidenza riguardante l‘efficacia della chemioprofilassi con inibitori della 5-alfa reduttasi. L‘utilizzo a lungo termine di finasteride e dutasteride riduce in maniera significativa la rivelazione del tumore prostatico. Ulteriori farmaci candidati sono attualmente sotto esame. Tuttavia, la traduzione di tali risultati nella pratica urologica resta un argomento dibattuto.

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