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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Urologica e Nefrologica 2011 December;63(4):293-308

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Marcatori molecolari tissutali per il carcinoma a cellule renali

Rink M. 1, Chun F. K. H. 1, Robinson B. 2, Sun M. 3, Karakiewicz P. I. 3, Bensalah K. 4, Fisch M. 1, Scherr D. S. 5, Lee R. K. 5, Margulis V. 6, Shariat S. F. 5

1 Department of Urology, University of Hamburg, Hamburg, Germany; 2 Departments of Pathology, Weill Cornell Medical Center, New York, NY, USA; 3 Cancer Prognostics and Health Outcomes Unit, University of Montreal Health Centre, Montreal, QC, Canada; 4 Department of Urology, University of Rennes, Rennes, France; 5 Departments of Urology, Weill Cornell Medical Center, New York, NY, USA; 6 Department of Urology, University of Texas Southwestern, Dallas, TX, USA


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Sin dall’introduzione delle terapie a bersaglio molecolare per il carcinoma a cellule renali (RCC), sono diventate disponibili maggiori opzioni di trattamento individuale. I marcatori molecolari possono contribuire alla pianificazione del trattamento grazie a una più accurata stratificazione del rischio individuale. Gli attuali marcatori molecolari nell’RCC sono stati esaminati al fine di chiarirne l’impatto clinico e le prospettive future. È stata avviata una revisione della letteratura in lingua inglese del database Medline (dal 1990 al settembre 2010), contenente dati pubblicati su marcatori molecolari tissutali e RCC. I tipi istologici e il comportamento clinico e oncologico sono variabili nelle masse renali. I marcatori molecolari possono fornire informazioni aggiuntive nella rilevazione e nella diagnosi tumorale, nei valori prognostico-predittivi e nella determinazione dei target terapeutici. Studi sui marcatori molecolari nell’RCC includono: fattore indotto da ipossia (HIF-α), fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF), anidrasi carbonica IX (CAIX), bersaglio nei mammiferi della rapamicina (mTOR), survivina, B7-H1, p53, metalloproteinasi della matrice (MMP), proteina 3 legante l’mRNA dell’IGF II (IMP3), Ki-67, proteina C-reattiva (CRP), vimentina, fascina, conta piastrinica, livelli di emoglobina e varie combinazioni di tali fattori. Sebbene alcuni marcatori offrano risultati incoraggianti, il loro utilizzo nella pratica quotidiana è reso difficile a causa della specificità, dell’accuratezza predittiva e della variabilità istologica del tumore limitate. Vi è un urgente bisogno di nuovi marcatori molecolari che consentano un’accurata classificazione istologica e biologica dell’RCC, al fine di migliorare gli esiti attuali. È molto probabile che un gruppo di marcatori molecolari venga utilizzato per ottenere un certo livello di sicurezza al fine di indirizzare le decisioni cliniche. Un grande sforzo comune è necessario per far avanzare il settore dei marcatori molecolari dell’RCC attraverso la scoperta, la verifica e la convalida sistematiche.

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