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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2011 September;63(3):207-12

lingua: Inglese

Efficacia e morbilità in seguito a PCNL in pazienti con anomalie renali: esito di uno studio randomizzato per il confronto e la valutazione di diverse modalità di imaging

Aghamir S. M. K. 1, Hamidi M. 1, Aloosh M. 2, Mohammadi A. 1, Nikoobakht M. R. 1,2, Meysamie A. 3

1 Department of Urology, Sina hospital, Tehran University of Medical Science, Tehran, Iran;
2 Research Development Center of Sina Hospital, Tehran University of Medical Science, Tehran, Iran;
3 Department of Community Medicine, Medical Faculty/Tehran University, Tehran, Iran


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Obiettivo. Obiettivo del presente articolo è stato quello di valutare l’esito della nefrolitotomia percutanea interamente tubeless (TPCNL) effettuata con e senza tomografia computerizzata preoperatoria in reni anomali.
Metodi. Un totale di 50 pazienti con anomalie renali sono stati assegnati in maniera casuale a due gruppi. Il criterio di esclusione è stato una dimensione del calcolo >3,5 cm. Ventisei pazienti presentavano una malrotazione, 21 un rene a ferro di cavallo e 3 dei reni ectopici pelvici.
25 pazienti sono stati sottoposti a TPCNL con tomografia computerizzata preoperatoria mentre i rimanenti pazienti sono stati sottoposti solo a urografia endovenosa ed ecografia renale preoperatorie. L’incidenza delle complicanze e gli esiti sono stati confrontati tra i due gruppi per un periodo di 1 mese.
Risultati. Nel gruppo sottoposto a tomografia computerizzata la dimensione media (SD) del calcolo è stata di 2,9 (0,75) contro 2,7 (0,95) cm2. Per quanto concerne i valori medi (SD) di requisiti analgesici, caduta emoglobinica, tempo di intervento, degenza ospedaliera e ritorno alle normali attività, non vi sono state differenze statistiche tra i due gruppi. Tali valori sono stati rispettivamente di 7,5 (1,7) contro 6,1 (1,9) mg di morfina, 1,20 (0,36) contro 1,52 (0,27) mg/dl, 64 (13,2) contro 59 (13,3) minuti, 1,9 (0,4) contro 1,7 (0,45) giorni e 12,4 (2,9) contro 10 (3,5) giorni. Nel gruppo sottoposto a tomografia computerizzata, solo due pazienti hanno avuto bisogno di trasfusioni ematiche mentre un paziente ha sperimentato un pneumotorace postoperatorio. Nel secondo gruppo, invece, tre pazienti hanno avuto bisogno di trasfusioni postoperatorie mentre uno ha manifestato una febbre postoperatoria. Un esito di successo al primo tentativo è stato riportato nell’88% dei pazienti nel gruppo sottoposto a CT contro l’80% nel secondo gruppo.
Conclusioni. Sembra che la TPCNL possa essere eseguita in sicurezza in pazienti con anomalie renali omettendo la tomografia computerizzata preoperatoria.

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