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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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REVIEW  CONTROVERSIE IN UROLOGIA


Minerva Urologica e Nefrologica 2011 June;63(2):131-43

lingua: Inglese

Aggiornamento sui bersagli terapeutici e sui farmaci nel cancro della prostata resistente alla castrazione

Bishr M. 1,2, Lattouf J.-B. 1,3, Gannon P. O. 1, Saad F. 1,3

1 Research Center, University of Montreal Centre hospitalier de l’Université de Montréal (CRCHUM) and Institut du cancer de Montréal, Montreal, Quebec, Canada;
2 Theodor Bilharz Research Institute, Cairo, Egypt:
3 Department of Surgery,CHUM, University of Montreal, Montreal, Quebec,Canada


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Il cancro della prostata (PCa) è il tumore maligno non cutaneo più frequente nel sesso maschile, che rende conto del 28% di tutti i nuovi casi di cancro ed è la seconda/terza causa di morte per cancro nel mondo occidentale. Quasi tutti i pazienti con malattia metastatica presenteranno una progressione di malattia nonostante la castrazione, essendo la durata mediana di risposta compresa tra 18 e 24 mesi. Pertanto, lo sviluppo di un cancro prostatico resistente alla castrazione (CRPC) è solo una questione di tempo in questi pazienti. CRPC è definito dalla progressione di malattia nonostante la terapia di deprivazione androgenica. CRPC presenta un ampio spettro di malattia dall’aumento dei livelli di PSA alle metastasi, fino alla cachessia neoplastica. La prognosi è associata a diversi fattori, tra cui il performance status, la presenza di dolore osseo, l’estensione della malattia alla scintigrafia ossea, e i livelli sierici di fosfatasi alcalina. Sulla base delle più profonde conoscenze della biologia tumorale, compreso il ruolo del tumore, dell’ospite e dei segnali ormonali, vi è stato uno sviluppo razionale di nuove terapie per il trattamento del CRPC. Negli ultimi dieci anni, sono stati intrapresi diversi trial clinici per studiare nuovi farmaci che hanno come bersaglio i differenti meccanismi della progressione del PCa, e hanno portato allo sviluppo di nuovi agenti per CRPC (docetaxel, cabazitaxel, sipuleucel-T, denosumab, e l’abiraterone acetato) e presto verranno utilizzate numerose nuove molecole. L’obiettivo di questa review era di discutere i nuovi bersagli terapeutici nel CRPC focalizzando l’attenzione sui nuovi agenti, molto promettenti

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