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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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REVIEW  


Minerva Urologica e Nefrologica 2011 Marzo;63(1):59-71

lingua: Inglese

Infezioni virali dopo trapianto di rene

Rostaing L. 1,2, Wéclawiak H. 1, Mengelle C. 3, Kamar N. 1,4

1 Unit of Nephrology, Dialysis and Organ Translplantation, CHU Rangueil, Toulouse, France;
2 INSERM U563, IFR 30, CHU Purpan, Toulouse, France;
3 Virology Laboratory, CHU Purpan, Toulouse, France;
4 INSERM U858/I2MR, Equipe 10, CHU Rangueil, Toulouse, France


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A causa della immunosoppressione cronica necessaria per mantenere la funzione dell’allotrapianto nei pazienti trapiantati, uno dei prezzi da pagare è rappresentato dalle infezioni virali. Queste possono verificarsi in qualsiasi momento dopo il trapianto. Alcune di queste, tuttavia, come le infezioni da citomegalovirus (CMV), Epstein-Barr virus (EBV), o virus BK, si verificano più frequentemente entro alcuni mesi dal trapianto. Le infezioni da CMV possono essere facilmente prevenute con la profilassi, mentre le infezioni da EBV o BKV possono essere prevenute riducendo (quando possibile) l’immunosoppressione. Alcune infezioni virali possono esitare in disordini linfoproliferativi post-trapianto (EBV), o nel sarcoma di Kaposi (human herpes simplex virus tipo 8), o nel carcinoma della cute e/o della cervice (papillomavirus). Altre infezioni virali, come quelle da virus dell’influenza o parainfluenza, da virus respiratorio sinciziale o da virus della West Nile Fever sono più frequentemente acquisite attraverso la diffusione nell’ambiente. Grazie alle moderne tecniche di laboratorio, e a una vastissima serie di farmaci antivirali, le infezioni virali nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo possono essere: 1) facilmente diagnosticate nelle fasi precoci, e 2) trattate in maniera efficace.

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