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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2010 September;62(3):225-9

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sensibilità al sodio e suo ruolo nel mantenimento dell’ipertensione arteriosa nel modello di ipertensione nefrovascolare “two-kidney, one-clip” dopo asportazione del rene stenotico

Kalaitzis C. 1, Pasadakis P. 2, Bantis A. 1, Giannakopoulos S. 1, Touloupidis S. 1

1 Department of Urology, University of Thrace, Alexandroupolis, Greece; 2 Department of Nephrology, University of Thrace, Alexandroupolis, Greece


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era di definire il ruolo del bilancio del sodio e della sensibilità al sodio nel mantenimento nei ratti dell’ipertensione nefrovascolare “two-kidney, one-clip”.
Metodi. Sei mesi dopo l’induzione dell’ipertensione, la pressione arteriosa sistolica, il bilancio sodico, l’apporto idrico e la diuresi sono stati misurati in condizioni normali, dopo nefrectomia del rene stenotico, e in condizione di carico salino.
Risultati. Non sono state registrate differenze statisticamente significative tra i ratti controllo e i ratti con o senza ipertensione post-Goldblatt durante lo sviluppo dell’ipertensione nefrovascolare e dopo la nefrectomia del rene stenotico. In condizioni di elevato apporto sodico, il rene controlaterale dei ratti ipertesi post-Goldblatt non era in grado di eliminare l’eccesso di sodio. La ritenzione salina non era correlata con la ritenzione idrica. Rispetto ai controlli, la pressione arteriosa sistolica era aumentata negli animali con ipertensione post-Goldblatt e in quelli con valori pressori normali post-Goldblatt durante il periodo di carico salino. Non sono emerse correlazioni tra l’aumento della pressione arteriosa e la ritenzione sodica. Gli animali sono stati considerati sodio sensibili in relazione alla pressione arteriosa.
Conclusioni. Nella fase cronica dell’ipertensione nefrovascolare “two kidney-one clip”, gli animali ipertesi post-Goldblatt e I normotesi post-Goldblatt hanno evidenziato sensibilità al sodio della pressione arteriosa. Il rene controlaterale degli animali ipertesi post-Goldblatt non era in grado di eliminare l’eccesso di sodio nelle condizioni di elevato apporto di sodio. Tuttavia questa incapacità e la sensibilità al sodio della pressione arteriosa non possono essere ritenuti responsabili del mantenimento dell’ipertensione nefrovascolare in questo modello di animale.

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