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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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REVIEW  EMODIALISI: IERI, OGGI E DOMANI


Minerva Urologica e Nefrologica 2010 Marzo;62(1):1-11

lingua: Inglese

Emodialisi: ieri, oggi, domani

Cavalli A., Del Vecchio L., Manzoni C., Locatelli F.

Department of Nephrology, Dialysis and Renal Transplant, “A. Manzoni” Hospital, Lecco, Italy


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Nata nel 1945 per trattare i casi di insufficienza renale acuta, l’emodialisi si è progressivamente diffusa e affermata come terapia salvavita per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica severa, altrimenti destinati a una prognosi infausta. Nel corso degli anni, le innovazioni tecnologiche hanno permesso di poter nettamente migliorare la tolleranza dei pazienti al trattamento emodialitico, potendolo estendere a un sempre maggiore numero di soggetti. La bicarbonato dialisi, low- e high-flux, è oggi la più frequente modalità di prescrizione emodialitica, ma si stanno sviluppando anche l’emodiafiltrazione nelle sue diverse accezioni, l’emodialisi breve quotidiana e quella lunga notturna, ognuna delle quali presenta peculiari caratteristiche. Un recente studio clinico randomizzato controllato ha identificato la dialisi high-flux come il miglior trattamento da instaurare nei pazienti con albuminemia più bassa e nei diabetici. L’emodialisi nella pratica clinica ha anche trovato nuove e rilevanti applicazioni, come nel campo della terapia dello scompenso cardiaco e del mieloma multiplo. La necessità di garantire ai pazienti emodializzati una migliore qualità di vita ha dato impulso allo sviluppo di nuove tecnologie, come il rene indossabile, tuttavia ancora in fase di iniziale valutazione clinica. In sessanta anni abbiamo assistito a una sostanziale evoluzione del trattamento emodialitico, che ha determinato rilevanti cambiamenti nella storia clinica dei pazienti uremici. La speranza è che il fervido lavoro in fase pre-clinica e clinica attualmente in corso nelle fasi più precoci della malattia renale cronica possa portare ad ulteriori miglioramenti e rendere possibile non dover più ricorrere alla terapia emodialitica.

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