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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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  UN AGGIORNAMENTO IN NEFROLOGIA NEL 2009


Minerva Urologica e Nefrologica 2009 December;61(4):411-37

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Vasculiti da ANCA-positive: patogenesi, nuovi marker di malattia e terapie emergenti

Dhaygude A. 1, Erdbruegger U. 2, Haubitz M. 3, Woywodt A. 1

1 Renal Unit, Lancashire Teaching Hospitals, NHS Foundation Trust, Preston, Lancashire, UK 2 Division of Nephrology, University of Virginia at Charlottesville, Charlottesville, VA, USA 3 Division of Nephrology, Department of Medicine, Hannover Medical School, Hannover, Germany


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Negli ultimi anni la patogenesi delle vasculiti dei piccoli vasi ANCA-positive è stata oggetto di molti studi. L’interazione dei neutrofili con gli ANCA e le cellule endoteliali è cruciale nella patogenesi della malattia. Successivamente studi su modelli animali hanno permesso di capire l’importanza patogenetica degli anticorpi ANCA. Evidenze recenti hanno mostrato nuovi modelli patogenetici quali la relazione fra le infezioni e le vasculiti, gli anticorpi LAMP-2 e NET. Rimane solo da stabilire se altri studi siano in grado di corroborare questi risultati e se il dosaggio degli anticorpi LAMP-2 possa essere utilizzato come indagine di routine nelle pratica clinica. Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi marker di danno endoteliale della malattia, come cellule endoteliali circolanti e microparticelle endoteliali. Questi nuovi marker sono correlate con la attività della malattia e possono essere utilizzati come mezzi diagnostici oltre a quelli tradizionali come i test per gli ANCA. Alcuni studi preliminari hanno osservato una correlazione fra il danno e la ripazione endoteliale. Sono stati riporati risultati promettenti che indicano che le cellule endoteliali circolanti non sono marker della attività della malattia, ma presentano comunque un ruolo fondamentale nella patogenesi della malattia stessa. Questi risultati hanno implicanze nella patogenesi delle vasculiti e delle malattia vascolari in generale. Negli ultimi anni è stato osservato un incremento nelle pubblicazioni di studi in merito al trattamento della vasculiti ANCA-positive. Rispetto a cinque o dieci anni fa, conosciamo meglio il ruolo della ciclofosfamide somministrata per via endoveosa e dei plasma exchange. Sono tuttavia necessari ulteriori studi al fine di valutare gli effetti dei plasma exchange nelle forme di vasculiti meno gravi. Infine si spera che in un futuro prossimo si possano capire meglio i meccanismi patogenetici della malattia al fine di poter garantire terapie più specifiche e meno tossiche.

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Alex.Woywodt@lthtr.nhs.uk