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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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  THE MANAGEMENT OF BENIGN PROSTATIC HYPERPLASIA


Minerva Urologica e Nefrologica 2009 Settembre;61(3):269-89

lingua: Inglese

Chirurgia mini-invasiva nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna

Berardinelli F. 1,2, Hinh P. 1, Wang R. 1,3

1 Division of Urology, University of Texas Medical School at Houston, Houston, TX, USA
2 Division of Urology, Department of Medicine and Aging Sciences “G. d’Annunzio” University, Chieti, Italy
3 Department of Urology, University of Texas MD Anderson Cancer Center, Houston, TX, USA


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L'ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una patologia cronica e spesso progressiva, che affligge la maggior parte degli uomini a partire dalla settima decade di età. Il gold standard “storico” è stata la resezione trans-uretrale della prostata (TURP), una procedura efficace seppur associata a rischio di sanguinamento, a sindrome TUR, e alla necessità di anestesia generale e ospedalizzazione. Tecniche di chirurgia mini-invasiva cercano di risolvere questi limiti determinando minori tassi di morbilità, riducendo i tempi di ospedalizzazione, e aumentandone i vantaggi. Queste terapie includono la termoterapia trans-uretrale con micro-onde (TUMT), l'ablazione trans-uretrale con ago (TUNA), terapie di resezione/ablazione con laser, l'ablazione trans-uretrale della prostata con etanolo(TEAP), e ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU). Una ricerca su PubMed è stata condotta utilizzando le parole chiave “benign prostatic, hyperplasia” e “minimally invasive surgery”. Inoltre, sono state effettuate ricerche riguardanti le procedure specifiche (per esempio “transurethral microwave thermotherapy” o “TUMT”). È stata condotta una revisione di rilevanti articoli scritti in lingua inglese, che sono stati riassunti. Trial comparativi, randomizzati che confrontavano TUMT e TURP hanno riportato score dei sintomi sovrapponibili, sebbene i flussi fossero evidentemente superiori dopo TURP. Risultati simili sono stati riportati tra TUNA e TURP, sebbene i periodi di follow-up fossero più brevi. Le terapie laser variano per le diverse lunghezze d’onda, i sistemi di rilascio, e le tecniche impiegate. Tutte possiedono un eccellente profilo di sicurezza e di emostasi; in particolare, è stato studiato in modo approfondito il laser Holmium nei pazienti in terapia anticoagulante. I livelli di efficacia variano, con dimostrazione di risultati sovrapponibili tra Holmium e TURP in termini di IPSS e flussi, ma con tassi di complicanze inferiori. Sono stati pubblicati pochi trial randomizzati che abbiano confrontato KTP versus TURP, che presentano risultati differenti; pertanto, sono necessari ulteriori trials con periodi di follow-up più lunghi. La TEAP presenta risultati promettenti, sebbene siano state riportate diverse gravi complicanze. HIFU rimane per lo più a livello sperimentale sebbene sia fattibile, essendo stati condotti pochi studi. I MIST offrono indubbi vantaggi rispetto alla TURP tradizionale, tra cui una migliore emostasi e una ridotta degenza ospedaliera o la possibilità di procedure ambulatoriali. Ciò deve essere mitigato da diversi limiti dei MIST, tra cui più elevati tassi di re-intervento per le procedure ambulatoriali di TUMT e TUNA, ridotti flussi e risultati meno definitivi. Nonostante questi diversi limiti, i loro vantaggi, sicurezza ed efficacia clinica rendono i MIST interessanti alternative alla TURP nel trattamento chirurgico dell’IPB.

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