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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

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Minerva Urologica e Nefrologica 2009 March;61(1):1-8

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Chemioterapia palliativa con gemcitabina, paclitaxel e cisplatino come trattamento di prima linea dopo monoterapia con gemcitabina nei pazienti con carcinoma a cellule di transizione dell’urotelio

Ecke T. H. 1, Gerullis H. 2, Bartel P. 1, Koch S. 3, Ruttloff J. 1

1 Department of Urology, HELIOS Hospital Bad Saarow, Germany 2 West German Cancer Center (WTZ) University of Essen, Germany 3 Institute of Pathology, HELIOS Hospital Bad Saarow, Germany


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Obiettivo. Gli agenti chemioterapici sono attivi nei confronti del carcinoma a cellule di transizione dell’urotelio e le combinazioni hanno evidenziato risultati promettenti. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare la chemioterapia palliativa con gemcitabina, paclitaxel e cisplatino nel carcinoma a cellule di transizione.
Metodi. Tra il 200 e il 2007 sono stati trattati 34 pazienti con carcinoma a cellule di transizione dell’urotelio in stadio avanzato. A tutti i pazienti è stata somministrata una chemioterapia con gemcitabina per via endovenosa alla dose di 1000 mg/m2 al giorno I e VIII, paclitaxel per via endovenosa al dosaggio si 80 mg/m2 al giorno I e VIII e cisplatino per via endovenosa al dosaggio di 50 mg/m2 al giorno II. I cicli di trattamento sono stati ripetuti ogni 21 giorni. Dopo il completamento di 4-6 cicli di questo regime di trattamento è stata somministrata una dose di gemcitabina di 1000 mg/m2 ogni 28 giorni.
Risultati. Dodici pazienti (35,3%) presentavano 1 o più mestastasi viscerali. Ventidue pazienti (64,7%) hanno soddisfatto gli obiettivi preposti per quanto riguarda la risposta al trattamento (29,4% di risposte complete). La mediana della sopravvivenza è stata pari a 18,5 mesi e i tassi di sopravvivenza a 1 e 2 anni sono stati, rispettivamente, pari al 56% e al 26%. Dopo un follow-up mediano di 16,3 mesi, 18 pazienti erano ancora in vita. La sopravvivenza mediana libera da progressione della malattia è stata pari a 7 mesi. La sopravvivenza mediana per i pazienti con performance status alla diagnosi (ECOG) pari a 0, 1 e 2 è stata pari a 45, 12 e 10,5 mesi, rispettivamente. Nel 41,2% dei pazienti si è avuta una neutropenia di grado 3-4.
Conclusioni. La combinazione di gemcitabina, paclitaxel e cisplatino rappresenta un regime altamente efficace e tollerabile per i pazienti con carcinoma a cellule di transizione dell’urotelio in stadio avanzato. Questo trattamento dovrebbe essere considerato un’opzione percorribile, con riserva di ulteriori valutazioni prospettiche. La performance status alla diagnosi ECOG e le metastasi viscerali rappresentano dei fattori predittivi importanti per quanto riguarda la sopravvivenza.

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