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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2008 Settembre;60(3):151-7

lingua: Inglese

Effetto della somministrazione endovenosa di pentossifillina sullo stress ossidativo in pazienti sottoposti a nefrolitotimia

Mojtahedzadeh M. 1, Izadpanah F. 1, Kazem Aghamir S. M. 2, Atharikia D. 2, Reza Nikoobahkt M. 2, Abbasi A. 3

1 Department of Anesthesiology and Clinical Pharmacy Sina Hospital, Medical Sciences University of Tehran, Tehran, Iran
2 Department of Urology, Sina Hopsital, Medical Sciences, University of Tehran, Tehran, Iran
3 Department of Basic and Clinical Research Tehran Heart Center, Medical Sciences University of Tehran, Tehran, Iran


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era di valutare l’ipotesi che la pentossifillina attenuasse lo stress ossidativo in pazienti sottoposti a nefrolitotomia.
Metodi. Trentadue pazienti candidati a nefrolitotomia in elezione sono stati suddivisi in maniera randomizzata in due gruppi di 16 pazienti ciascuno: nel primo, i pazienti hanno ricevuto una singola dose endovenosa a bolo di PTX 500 mg seguita dall’infusione endovenosa in due ore di PTX 700 mg, nel secondo solo soluzione salina come placebo. I prelievi di sangue sono stati effettuati il giorno precedente e quello seguente l’intervento chirurgico, dosando i livelli della proteina C reattiva (PCR), della creatin-fosfochinasi (creatine phosphokinase, CPK), dello stato antiossidante totale (total antioxidant status, TAS) e delle catecolamine. Le concentrazioni di cortisolo sono state misurate su campioni di urine delle 24 ore.
Risultati. Dopo 24 ore dall’intervento chirurgico, i livelli di PCR, epinefrina, norepinefrina, CPK, cortisolo urinario e TAS erano significativamente incrementati (P<0,001) in entrambi i gruppi. I livelli sierici dell’epinefrina a 6 e 24 ore (P<0,001), della norepinefrina a 24 ore (P=0,004) e della CPK a 24 ore (P<0,001) erano significativamente ridotti nel gruppo PTX rispetto ai soggetti che hanno ricevuto il placebo. A 24 ore, TAS era significativamente ridotto nel gruppo PTX rispetto al gruppo controllo (P<0,001). Non vi sono state differenze statisticamente significative in termini di durata dell’intervento chirurgico, di durata del ricovero ospedaliero e di comparsa di febbre dopo l’intervento durante il periodo di ricovero. Comunque 5 pazienti (31,2%) nel gruppo di trattamento hanno sviluppato nausea e vomito.
Conclusioni. Una singola dose di pentossifillina endovenosa, somministrata prima dell’incisione cutanea, può ridurre le modificazioni indotte dallo stress chirurgico (catecolamine e CPK) in pazienti sottoposti a nefrolitotomia, senza peraltro causare effetti collaterali rilevanti.

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