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Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2008 Marzo;60(1):51-60

CLINICAL UPDATE ON PROSTATIC CANCER 

 REVIEW

Biomarcatori per la diagnosi precoce di cancro alla prostata

Margreiter M., Stangelberger A., Valimberti E., Herwig R., Djavan B.

Department of Urology Medical University of Vienna, Vienna, Austria

Negli anni ’90 la scoperta dell’antigene prostatico siero-specifico (prostate-specific antigen: PSA) ha rivoluzionato la diagnosi precoce del cancro alla prostata. Da quel momento il PSA è diventato un marcatore indipendente per la diagnosi e il follow-up dei pazienti con cancro prostatico. Nonostante la sua notevole importanza, il PSA non è cancro-specifico. Livelli elevati di PSA possono essere rilevati sia in presenza di tessuto canceroso che sano, particolarmente nel caso di patologia prostatica benigna, provocando un significativo numero di casi falsi positivi. Di conseguenza, vi è la necessità di identificare nuovi marcatori che possano meglio differenziare le lesioni benigne da quelle maligne e i cancri a lenta evoluzione da quelli aggressivi, per diminuire il potenziale iper-trattamento del cancro prostatico. Con i recenti progressi nel settore della biotecnologia sono stati identificati molti promettenti biomarcatori ematici, che sono attualmente in fase di studio. Questo articolo ha rivisto la letteratura scientifica focalizzandosi sui biomarcatori emergenti per la diagnosi precoce del cancro alla prostata.

lingua: Inglese


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