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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2008 Marzo;60(1):7-13

lingua: Inglese

Posizionamento intraoperatorio di stent doppio J nei bambini con alterazione scintigrafia della funzionalità renale e malformazioni ostruttive delle vie urinarie

Erculiani E., Zampieri N., Cecchetto M., Camoglio F. S., Giacomello L.

Paediatric Surgical Unit Department of Surgical Sciences Policlinico “G. B. Rossi” University of Verona, Verona, Italy


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Obiettivo. Nella moderana pratica urologia, gli stent ureterali doppio J (double-J: DJ) vengono utilizzati frequentemente. Al momento il ruolo degli stent nella pratica urologica e chirurgica e la loro efficacia nella popolazione in età pediatrica non é ancora chiaro. L’obiettivo di questo studio è quello di valutare i vantaggi e l’efficacia degli stent ureterali, correlando i dati clinici e radiologici con la permanenza in situ dello stent.
Metodi. Tra L uglio 1999 e luglio 2004 su 24 pazienti consecutivi di età compresa tra 1 e 13,5 mesi, con alterazione scintigrafia della funzionalità renale dovuta a una malformazione ostruttiva delle vie urinarie, è stato eseguito il posizionamento chirurgico di uno stent ureterale. Durante lo studio è stata valutata la performance e l’efficacia dello stent a permanenza prendendo in considerazione le seguenti variabili cliniche e radiologiche: test ematici pre- intra- e post-posizionamento dello stent test, parametri ecografici e scintigrafici.
Risultati. Il posizionamento dello stent è stato utile per migliorare lo spessore del parenchima renale e la crescita del rene. Non è emersa alcuna correlazione tra il miglioramento dei test ematici e i valori scintigrafici. I miglioramenti dei dati clinici e radiologici è stato strettamente correlato al tempo di permanenza dello stent (>3 mesi).
Conclusioni. Il posizionamento di stent DJ per la deviazione (diversion) urinaria a lungo termine è utile e sicuro. Le complicanze tardive correlate all’utilizzo degli stent non sono frequenti.

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