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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2007 December;59(4):407-11

lingua: Inglese

Ceruloplasmina sierica quale marcatore del carcinoma della prostata

Fotiou K. 1,2, Vaiopoulos G. 1, Lilakos K. 1, Giannopoulos A. 3, Mandalenaki K. 4, Marinos G. 3, Koritsiadis G. 3, Sourdis J. 5, Konstantinidou E. 5, Konstantopoulos K. 1

1 Division of Medicine I, Laikon General Hospital, University of Athens School of Medicine Athens, Greece
2 Division of Medicine, General Hospital of Preveza, Preveza, Greece
3 Division of Surgery I, Laikon General Hospital University of Athens School of Medicine Athens, Greece
4 Immunology Unit, Agia Sophia Children’s Hospital, Athens, Greece
5 Division of Mathematics and Genetics Agricultural University of Athens, Athens, Greece


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Obiettivo. La fosfatasi acida sierica e l’antigene prostatico siero-specifico sono stati utilizzati come marcatori di malattia nel cancro della prostata, uno dei cancri più comuni dell’età avanzata. La ceruloplasmina sierica (serum ceruloplasmin: Cp) aumenta nei pazienti con cancro e potrebbe essere un marcatore affidabile per il cancro della prostata, ma sono pochi i dati disponibili circa la specificità e la sensibilità dei valori sierici di Cp.
Metodi. L’antigene prostatico siero-specifico (serum prostate specific antigen: PSA) e la Cp sono stati valutati in pazienti Greci con cancro della prostata o con iperplasia prostatica benigna confermati istologicamente. I risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti in un gruppo di controllo paragonabile per sesso ed età.
Risultati. In tutti i soggetti studiati con cancro della prostata i valori di Cp erano maggiori rispetto a quelli dei controlli sani di pari età; essi erano anche maggiori in caso di iperplasia benigna. Non è stata evidenziata alcuna differenza per quanto riguarda i valori sierici di Cp tra i pazienti con stadi precoci e avanzati di tumore. Allo stesso modo non è stata evidenziata alcuna differenza per quanto riguarda i valori sierici di Cp tra i pazienti con iperplasia prostatica benigna e i controlli sani. Vi è invece stata una differenza significativa dei livelli sierici di PSA, sia per quanto riguarda il cancro della prostata, sia per l’iperplasia prostatica benigna. Vi è stata anche una differenza significativa tra l’iperplasia prostatica benigna e i controlli.
Conclusioni. È stato suggerito che la Cp possa essere utile per lo screening biochimico del carcinoma prostatico, specialmente nei casi in cui il cancro non è accompagnato da un aumento dei valori sierici di PSA. Tuttavia, la Cp non è in grado di differenziare il cancro della prostata dall’iperplasia prostatica benigna

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