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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2007 December;59(4):395-406

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La diagnosi del tumore prostatico con ecografia transrettale, esplorazione rettale e antigene prostatico specifico: risultati di 5 anni di studio comparato fra biopsia prostatica transperineale a 6 e 12 prelievi

Bigliocchi M. 1, Marini M. 1, Nofroni I. 2, Perugia G. 3, Shahabadi H. 3, Ciccariello M. 3

1 Department of Radiological Sciences Umberto I Hospital La Sapienza University of Rome, Rome, Italy
2 Department of Experimental Medicine and Pathology, Umberto I Hospital La Sapienza University of Rome, Rome, Italy
3 Department of Urology U. Bracci Umberto I Hospital La Sapienza University of Rome, Rome, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro comparativo è stato raccogliere e valutare i dati raccolti in un periodo di cinque anni di pratica urologica, nel quale sono state eseguite oltre 1 500 biopsie prostatiche ecoguidate per via transperineale. Il nostro obiettivo era valutare i vantaggi e le limitazioni dei protocolli a 6 e 12 prelievi, con l’intento di estendere l’analisi, oltre che al tasso di diagnosi tumorale, anche a quello delle altre diagnosi istologiche.
Metodi. Sono stati inclusi nello studio 1 151 pazienti. Il campione è stato suddiviso in due gruppi: il primo composto da 836 pazienti che dal 2001 al 2004 sono stati sottoposti a tecnica bioptica con 6 prelievi, il secondo costituito da 315 pazienti nei quali, dal 2005 al 2006, il protocollo è stato esteso a 12 prelievi.
Risultati. Nel primo gruppo, sottoposto a 6 prelievi, il numero complessivo di diagnosi tumorali è stato di 291 su 836 pazienti (34,8%), nel secondo gruppo, sottoposto a 12 prelievi, è stato di 148 su 315 pazienti (47%) (P <0,0001). Il numero complessivo di diagnosi istologiche diverse dal cancro nel primo gruppo è stato di 162 casi, equivalente al 19,4% del totale (162/836), mentre nel secondo gruppo è stato di 103/315 casi (32,7%) (P <0,0001).
Conclusioni. L’incremento nel numero dei prelievi appare in grado di migliorare complessivamente il valore diagnostico della biopsia prostatica, riducendo drasticamente la percentuale di diagnosi negative. Il protocollo che prevede 12 prelievi si dimostra particolarmente efficace per valori di PSA compresi fra 4,1 e 10 ng/ml combinati con un rapporto di PSA libero/totale inferiore al 16%, in caso di esplorazione rettale negativa e quando il livello di PSA sierico è inferiore a 4 ng/ml. Al contrario, in caso di esplorazione rettale positiva, specie se combinata con alti valori di PSA e/o anomalie riscontrate all’ecografia transrettale, la tecnica a 6 prelievi può essere considerata una strategia ragionevole.

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