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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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  CHIRURGIA ROBOTICA


Minerva Urologica e Nefrologica 2007 June;59(2):143-7

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Prostatectomia radicale transperitoneale versus extraperitoneale robot-assistita: quale scegliere?

Atug F. 1, Thomas R. 2

1 Department of Urology Dicle University School of Medicine Diyarbak›r, Turkey 2 Department of Urology Tulane University Health Sciences Center New Orleans, LA, USA


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Da quando la chirurgia robotica si è diffusa, sia in termini di disponibilità che di popolarità, vi sono certamente diversi argomenti non risolti nel campo nascente della prostatectomia radicale robotica. Gli argomenti comunemente discussi nei forum riguardanti la prostatectomia robotica includono il training, il proctoring, la curva di apprendimento, i margini chirurgici positivi, la qualità di vita, ecc. Tra gli approcci disponibili per la prostatectomia radicale robotica vi sono gli approcci transperitoneale (TP) ed extraperitoneale (EP). Sebbene l’impiego dell’approccio TP superi ampiamente in numero l’approccio EP, non si deve misconoscere la necessità di acquisire l’approccio EP, specialmente nei pazienti che potrebbero beneficiare grandemente da questo approccio. I pazienti obesi, quelli sottoposti a precedenti procedure intraperitoneali, quelli con stomie (colostomia, ileostomia) sono candidati per l’approccio EP. Per chi è agli inizi, è raccomandato conoscere a fondo l’approccio TP per diventare esperto nel modo più rapido nell’utilizzo del robot e per superare la curva di apprendimento, che varia da chirurgo a chirurgo. Una volta acquisito l’approccio TP, il chirurgo dovrebbe prendere in considerazione l’applicazione dell’accesso EP, quando indicato. Uno svantaggio dell’approccio EP è il limitato spazio disponibile per i movimenti del robot. Questo è il motivo per cui si dovrebbe acquisire esperienza nell’approccio TP, prima di affrontare l’approccio EP. Certamente è importante un’adeguata dissezione con palloncino dello spazio retroperitoneale al di sopra della vescica, come l’addizionale dissezione con la camera in sede. Un’altra critica all’approccio EP è il fatto che potrebbe non esserci sufficiente spazio o capacità per effettuare una completa linfadenectomia pelvica. Comunque, in mani esperte, si può effettuare un intervento assolutamente paragonabile. Sebbene l’approccio TP dovrebbe continuare ad essere l’approccio di scelta per la prostatectomia radicale robotica e laparoscopica, il chirurgo dovrebbe familiarizzare con l’approccio EP, poiché potrebbe essere utilizzato nel paziente con la corretta indicazione.

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