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Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2006 Giugno;58(2):181-8

 ARTICOLI ORIGINALI

Valutazione con la tomografia computerizzata a spirale delle calcificazioni cardiache nei pazienti emodializzati

Manni M. 1, Coen G. 2, Balducci A. 1, Morosetti M. 4, Jankovic L. 4, Mantella D. 2, Vega A. 3, Naticchia A. 3, Sorbo G. 1, Taccone Gallucci M. 5, Pierantozzi A. 6, Simonetti G. 7, Splendiani G. 3

1 Department of Nephrology S. Giovanni Addolorata Hospital, Rome, Italy
2 Department of Nephrology Israelitic Hospital, Rome, Italy
3 Department of Nephrology Tor Vergata University, Rome, Italy
4 Department of Nephrology G.B. Grassi Hospital, Ostia, Rome, Italy
5 Department of Nephrology Policlinico Casilino, Rome, Italy
6 Department of Laboratory Medicine Tor Vergata University, Rome, Italy
7 Department of Radiology Tor Vergata University, Rome, Italy

Obiettivo. La cardiopatia rappresenta una delle principali cause di mortalità nei pazienti uremici. L’obiettivo di questo lavoro è stato di valutare il contenuto in calcio nel cuore dei pazienti uremici utilizzando la tomografia computerizzata multislice (MSCT, multislice computed tomography).
Metodi. Lo studio è stato eseguito su 120 pazienti uremici e su 28 non uremici affetti da cardiovasculopatia. Sono stati valutati i livelli sierici di calcio, fosforo, dei fosfati di calcio e del PTH intatto. Sono stati misurati diversi parametri riguardanti i lipidi e la nutrizione dei pazienti. La calcificazione, evidenziata con la MSCT, è stata valutata utilizzando il punteggio Agatson.
Risultati. Nella coorte dei pazienti uremici il punteggio medio delle calcificazioni è stato 10 volte maggiore rispetto a quello dei pazienti non uremici (score medio 3,389 versus 328). Lo score delle calcificazioni cardiache correlava significativamente con l’età (P=0,006), con l’età dialitica (P=0,010), con i livelli sierici di calcio (P=0,006) e con il PTH intatto (P=0,004). L’analisi multivariata con il punteggio cardiaco considerato come variabile dipendente ha selezionato le seguenti variabili (R2 0,612): età (P=0,002), età dialitica (P=0,010), livelli sierici di colesterolo (P<0,001), trigliceridi (P=0,001), mentre una correlazione inversamente proporzionale è stata evidenziata con le variabili predittive dello score cardiaco quali il colesterolo HDL (P=0,001) e il colesterolo non-HDL (P=0,001). Confrontando tra loro i pazienti con score inferiore a 400 e quelli con score superiore a 400, nel primo gruppo l’età era significativamente minore (P=0,001), una minore età dialitica (P=0,01) e un livello sierico significativamente maggiore di colesterolo (P=0,009), colesterolo HDL (P=0,05) e colesterolo non-HDL (P=0,05).
Conclusioni. La MSCT potrebbe essere di aiuto per identificare e stratificare i pazienti ad alto rischio e per attuare le strategie preventive. Nei pazienti uremici, il controllo del metabolismo dei minerali e dei lipidi è importante per la prevenzione della calcificazione arteriosa.

lingua: Inglese


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