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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia

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Periodicità: Bimestrale

ISSN 0393-2249

Online ISSN 1827-1758

 

Minerva Urologica e Nefrologica 2006 Marzo;58(1):73-80

 ARTICOLI ORIGINALI

La profilassi antibatterica nelle manovre endourologiche

Prezioso D. 1, Bartoletti R. 2, Damiano R. 3, Morgia G. 4

1 Dipartimento Scienze Ginecologiche ed Urologiche Università degli Studi Federico II, Napoli
2 Dipartimento di Urologia Università degli Studi di Firenze, Firenze
3 Dipartimento di Urologia Università Magna Grecia, Catanzaro
4 Dipartimento di Urologia Università degli Studi di Sassari, Sassari

Obiettivo. L’utilizzo della profilassi antibiotica nella prevenzione delle infezioni postchirurgiche è una pratica comune in chirurgia urologica, così come nelle manovre endourologiche, sia in pazienti con fattori di rischio (locali o sistemici: età, stato di immunodepressione, disfunzioni metaboliche, scarse condizioni generali) o con un’urinocoltura positiva, sia in pazienti con urine precedentemente sterili. Poiché i patogeni più frequenti sono i Gram-negativi, è razionale il ricorso a un chinolonico o a un beta-lattamico.
Metodi. A 131 pazienti (età 21-89 anni), sottoposti a uretrocistoscopia (52 casi), cateterismo vescicale (44 casi), litotrissia extracorporea (17 casi) e biopsia prostatica transrettale (18 casi) è stata somministrata una profilassi perioperatoria con ciprofloxacina 500 mg (22 pazienti, 16,8%), levofloxacina 500 mg (54 pazienti, 41,2%) e prulifloxacina 600 mg (55 pazienti, 42%).
Risultati. Complessivamente l’incidenza di infezioni urinarie nei 15 giorni successivi all’intervento è stata di 11 episodi su 131 casi, pari all’8,4% (ciprofloxacina 9,1%, levofloxacina 11,1% e prulifloxacina 5,5%). La compliance dei pazienti al trattamento profilattico è risultata buona o ottima in 122 casi (93,1%) e scarsa in 9 casi (6,9%). Non si sono rilevate sostanziali differenze legate all’antibiotico utilizzato in profilassi, anche se occorre considerare la limitata dimensione del campione globale e dei sottogruppi definiti dalla procedura endourologica.
Conclusioni. Prulifoxacina, grazie alle sue caratteristiche di spettro e farmacocinetiche e alla comodità di impiego, può essere considerata un’opzione efficace e ben tollerata per la profilassi antibiotica nelle manovre diagnostiche e terapeutiche in urologia, eseguite a livello sia ambulatoriale che ospedaliero.

lingua: Italiano


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