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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2005 December;57(4):325-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ruolo della riabilitazione farmacologica nel recupero della funzione erettile dopo prostatectomia radicale

Dinelli N., Salinitri G., Pomara G., Menchini Fabris F., Morelli G., Selli C.

Urology Unit, Department of Surgery University of Pisa, Pisa, Italy


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Obiettivo. Scopo del presente studio è la valutazione del ruolo della riabilitazione farmacologica nel periodo postoperatorio sul recupero della funzione erettile dopo prostatectomia radicale.
Metodi. Dopo prostatectomia radicale retropubica 113 pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi: 77 (gruppo 1) sono stati sottoposti a riabilitazione farmacologica utilizzando PGE1 intracavernosa alla dose iniziale di 5 μg 1 o 2 volte per settimana a 1 mese dall’intervento, seguita da sildenafil orale 50-100 mg bisettimanale al recupero delle erezioni spontanee, mentre 36 pazienti (gruppo 2) rappresentavano i controlli. I 2 gruppi erano omogenei per età e punteggio IIEF5 preoperatorio, mentre le tecniche di preservazione nervosa erano state utilizzate più frequentemente nel gruppo 1.
Risultati. Nei controlli dopo 1 anno 42% dei pazienti del gruppo 1 avevano recuperato la funzione sessuale contro 8% del gruppo 2 (P < 0,001). Il tempo medio di ripresa è stato 7 mesi e il 56% dei pazienti riabilitati con preservazione bilaterale dei fasci neurovascolari riprendeva la funzione sessuale, contro 37,5% di quelli con preservazione unilaterale e 28,5% di quelli operati senza preservazione apparente. La PGE1 intracavernosa determinava dolore nel 27% dei casi.
Conclusioni. La riabilitazione farmacologica influisce in maniera significativa sulla ripresa della funzione sessuale dopo prostatectomia radicale e la modalità ottimale di trattamento resta ancora da definire.

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