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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2005 Dicembre;57(4):319-24

lingua: Inglese

Differenziazione neuroendocrina dopo terapia neoadiuvante nel carcinoma prostatico

Autorino R. 1, Di Lorenzo G. 2, D’Armiento F. P. 3, Mignogna C. 3, Cindolo L. 4, De Sio M. 1, Perdona S. 5, De Fortuna E. 4, Salzano L. 4, De Placido S. 2, D’Armiento M. 1

1 Department of Urology Second University of Naples, Naples, Italy
2 Department of Clinical and Molecular Oncology Federico II University, Naples, Italy
3 Department of Pathology Federico II University, Naples, Italy
4 G. Rummo Hospital, Benevento, Italy
5 Department of Urology, National Cancer Institute, Naples, Italy


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Obiettivo. Una differenziazione neuroendocrina (NE) si verifica in varia entità nella maggioranza degli adenocarcinomi prostatici ed è stata messa in relazione con la progressione tumorale e la cattiva prognosi. Sono limitate le conoscenze riguardo all’impatto della differenziazione NE sulla risposta del tumore a una terapia ormonale neoadiuvante (neoadjuvant hormonal treatment, NHT). Il ruolo della differenziazione NE come marker di recidiva dopo prostatectomia radicale (radical prostatectomy, RP) è anch’esso poco chiaro. In questo studio è stato valutato se vi fosse un aumento nella differenziazione NE durante NHT e se la recidiva tumorale dopo chirurgia radicale si correlasse all’estensione della componente NE.
Metodi. Campioni di RP di 44 pazienti sottoposti a 3 mesi di NHT e campioni di RP di 40 pazienti non pretrattati sono stati valutati. La valutazione della componente cellulare NE è stata effettuata per mezzo di anticorpo monoclonale specifico per la cromogranina (CgA).
Risultati. Cellule CgA positive sono state trovate in 4 dei 40 pazienti (10%) nel gruppo RP e in 4 dei 44 pazienti (9%) nel gruppo NHT+RP. Al follow-up, sono state osservate 21 recidive biochimiche, di cui 6 (75%) erano pazienti positivi alla CgA e 15 (20%) CgA negativi (P>0,05).
Conclusioni. La differenziazione NE non aumenta dopo NHT. Sebbene non statisticamente significativo, è stato osservato un trend verso un maggiore rischio di recidiva nei campioni positivi alla CgA. Il significato della differenziazione NE nella progressione di malattia e il rapporto con altri fattori prognostici conosciuti rimangono da chiarire.

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