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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2005 Dicembre;57(4):313-7

lingua: Italiano

Acido zoledronico nel carcinoma della prostata

Conti G.

Unità Operativa di Urologia Ospedale Sant'Anna, Como


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L’acido zoledronico è, fra i bisfosfonati, quello dotato della maggiore attività biologica e vi è evidenza preclinica che lo stesso non solo agisca sugli osteoclasti e sul processo di riassorbimento osseo, ma che sia anche dotato di attività antitumorale, attività proapoptotica sinergica con farmaci antineoplastici e attività antiangiogenetica.
L’acido zoledronico si è, quindi, rivelato l’unico tra i bisfosfonati a dimostrare efficacia (rispetto al placebo) nel carcinoma prostatico, sia nelle forme morbose conseguenti alla metastatizzazione ossea (differimento dell’osservazione del primo evento scheletrico di oltre 5 mesi e riduzione del 36% del rischio globale di complicanze scheletriche) sia nello stato di demineralizzazione ossea in soggetti sottoposti a deplezione androgenica (miglioramento assoluto dell’8% della densità minerale ossea).

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