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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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REVIEWS  


Minerva Urologica e Nefrologica 2005 Dicembre;57(4):289-300

lingua: Inglese

Aspetti genetici delle neoplasie prostatiche

Cancel-Tassin G. 1, Cussenot O. 1,2

1 CeRePP-EA3104 Faculty of Medicine, Paris, France
2 Division of Urology Tenon Hospital, Paris, France


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La neoplasia della prostata è il tumore più frequente tra gli uomini con età superiore a 50 anni. La sua incidenza varia in base ai paesi e ai gruppi etnici. I fattori di rischio noti sono la razza e la familiarità per tale neoplasia. Una aggregazione familiare (almeno 2 casi in una famiglia) è stata osservata nel 20% dei casi circa e la ereditarietà per tale patologia è, compatibilmente alle caratteristiche ereditarie mendeliane, nell’ordine del 5%. Questa proporzione aumenta quando viene diagnosticato in età giovanile. Sono stati identificati 8 loci genetici per la ereditarietà delle neoplasie prostatiche, ma sicuramente altri sono in fase di valutazione negli studi in corso. La eterogeneità genetica osservata nei casi ereditari riflette le differenti origini delle famiglie studiate. L’associa-zione del tumore della prostata con altri tipi di neoplasie suggerisce la presenza in alcune famiglie di una maggiore suscettibilità genetica. In altre forme familiari e nei casi sporadici la componente ereditaria è poligenica: il tumore non deriva dalla segregazione di singoli geni maggiori mutati trasmessi secondo una ereditarietà monogenica, ma è il risultato di un insieme di alleli situati in diversi loci, ognuno dei quali contribuisce ad aumentare il rischio per lo sviluppo della neoplasia della prostata. Numerosi polimorfismi genetici sono stati associati ad un aumentato rischio di sviluppare il tumore della prostata e questi potrebbero spiegare le variazioni osservate nell’incidenza di questa neoplasia nelle popolazioni.

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