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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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CASI CLINICI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2005 March;57(1):61-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

L’endoscopia capsulare nella diagnostica dell’angiodisplasia dell’intestino tenue nel paziente uremico

Brümmer U. 1, Cappelli P. 1, Laterza F. 2, Di Liberato L. 1, Sirolli V. 1, Milano A. 2, Mastrippolito S. 1, D’Arezzo M. 1, Muscianese P. 1, Amoroso L. 1, Neri M. 2, Bonomini M. 1

1 Institute of Nephrology, SS. Annunziata University Hospital, Chieti, Italy 2 Unit of Digestive Endoscopy SS. Annunziata University Hospital, Chieti, Italy


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Un’emorragia gastrointestinale dovuta ad angiodisplasia (AD) nei pazienti affetti da insufficienza renale cronica terminale è un’evenienza relativamente frequente. Le lesioni angiodisplasiche a livello gastrico e del colon possono essere facilmente rilevate con le classiche procedure endoscopiche, mentre le lesioni a livello dell’intestino tenue sono più difficilmente individuabili.
Le metodiche di imaging impiegate nell’algoritmo diagnostico per la ricerca di lesioni a carico del tenue includono procedure non invasive, come la spiral-TC, la scintigrafia con emazie marcate con tecnezio 99 e l’angiografia, e procedure invasive enteroscopiche, che pur hanno un elevato indice di insuccesso diagnostico.
Vengono riportati i casi di 3 pazienti in emodialisi cronica con episodi ricorrenti di emorragia gastrointestinale, causati da AD del tenue diagnosticata mediante l’endoscopia capsulare. In tutti i 3 casi una gastroscopia e una colonscopia eseguite in precedenza avevano dato risultati di negatività per lesioni sanguinanti. La tecnica dell’endoscopia capsulare consiste nell’ingerire una capsula, delle dimensioni di 11 mm×26 mm, contenente una videocamera in miniatura, una sorgente luminosa e un dispositivo radio-trasmittente. L’acquisizione delle immagini avviene mediante la trasmissione di segnali radio a un dispositivo portatile che registra 6-8 h di immagini che vengono successivamente elaborate e sintetizzate attraverso un software specifico.
L’endoscopia capsulare può essere considerata un’importante metodica non invasiva nel rilevare l’AD del tenue nei pazienti uremici con sanguinamento gastrointestinale e negatività delle indagini gastroscopiche e colonscopiche.

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