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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2005 Marzo;57(1):23-31

lingua: Inglese

Anemia nell’insufficienza renale

Santoro A., Canova C.

Unit of Nephrology and Dialysis Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna, Italy


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Una grave anemia, un senso di stanchezza, alcune disfunzioni relative alla vita sessuale e alla capacità di apprendimento hanno in corso di insufficienza renale un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente. L’anemia è stata inoltre identificata come un fattore di rischio nello sviluppo di un remodelling cardiaco e vascolare che porta a un’ipertrofia eccentrica del ventricolo sinistro e a un ispessimento delle pareti dell’albero arterioso. La causa principale di anemia, in presenza di una ridotta filtrazione glomerulare, è da ricercarsi in una produzione insufficiente di un ormone glicoproteico, l’eritropoietina (EPO). L’EPO è il principale regolatore della crescita e della sopravvivenza dei precursori degli eritrociti. Il trattamento dell’anemia nell’insufficienza renale cronica è stato rivoluzionato dall’utilizzo dell’eritropoietina ricombinante umana. La maggioranza dei pazienti risponde molto bene alla terapia, ma il 5-10% mostra resistenza all’EPO secondaria a carenza di ferro o incapacità di risposta midollare. Recentemente sono stati effettuati numerosi studi per valutare gli effetti clinici che si possono ottenere con la prevenzione dell’anemia nei pazienti uremici. I valori ottimali di concentrazione dell’emoglobina per i pazienti in pre-dialisi e in dialisi sono oggetto di continue rivalutazioni e devono sempre più essere adattati al singolo paziente, tenendo conto dell’età, delle condizioni di co-morbidità, della fase dell’insufficienza renale e della tecnica dialitica.

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