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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2004 September;56(3):319-24

lingua: Italiano

Nephron sparing surgery

Salciccia S., Cirocchi R., Salciccia P.

Unità Operativa di Urologia ASL 2, Urbino


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Obiettivo. Mentre esiste un consenso unanime sull’esecuzione della chirurgia nephron sparing nei pazienti con neoplasia renale bilaterale o monorene; esistono ancora alcune controversie sull’esecuzione di questo trattamento mini-invasivo nei pazienti con un rene controlaterale normofunzionante.
Metodi. In questo studio, in cui viene presa in esame la casistica dell’Unità Operativa di Urologia della ASL di Urbino, sono stati analizzati i risultati ottenuti in 12 pazienti sottoposti a chirurgia nephron sparing; i dati ottenuti sono stati comparati con quelli di 12 pazienti precedentemente sottoposti a nefrectomia radicale per una neoplasia del diametro < a 4 cm.
Risultati. Nei pazienti sottoposti a chirurgia nephron sparing nel decorso post-operatorio non sono mai comparse complicanze chirurgiche (per esempio: emorragia, fistole e ascessi). Tra il gruppo di pazienti trattati con nephron sparing surgery e quello trattato con nefrectomia radicale non ci sono state differenze significative in termini di mortalità e morbilità. Il follow-up medio è stato di 24 mesi, la sopravvivenza è stata del 100% senza recidiva di malattia neoplastica; inoltre, non è stata evidenziata un’alterazione della funzionalità renale.
Conclusioni. Da ciò consegue che la chirurgia nephron sparing è una tecnica oncologicamente radicale che permette un sempre maggior risparmio del parenchima renale e una conseguente minor incidenza di insufficienze renali post-operatorie, evento a elevato rischio soprattutto nei pazienti con neoplasia renale bilaterale o monorene.

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