Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2004 September;56(3) > Minerva Urologica e Nefrologica 2004 September;56(3):215-21

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,984


eTOC

 

REVIEWS  


Minerva Urologica e Nefrologica 2004 September;56(3):215-21

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Dispositivi di assorbimento nel trattamento dell’insufficienza renale

Winchester J. F., Salsberg J. A.

MedaSorb Technologies, LLC Monmouth JCT, NJ, USA


PDF  


La terapia standard di sostituzione della funzione renale per i pazienti con insufficienza renale acuta e con nefropatia in stadio terminale si basa sulla tecnologia di membrana. Il passaggio dalle membrane naturali in cellulosa alle membrane di sintesi non si è associato a una diminuzione dei tassi di mortalità. Le modificazioni della dialisi ottenute mediante l’emofiltrazione arterovenosa continua e l’emodiafiltrazione, finalizzate alla rimozione delle tossine a peso molecolare medio, le proteine a basso peso molecolare, i peptidi e le citochine coinvolte nel processo infiammatorio, sembrano aver raggiunto i propri limiti. I dispositivi per la dialisi ad alto flusso non sono efficaci nel rimuovere le proteine a basso peso molecolare e pertanto in alcuni studi clinici sono stati utilizzati dei dispositivi di assorbimento, al fine di incrementare o di sostituire il processo di dialisi. L’utilizzo dei dispositivi di assorbimento in associazione a dispositivi per la dialisi ad alto flusso ha consentito la rimozione di proteine a basso peso molecolare, come la β2-microglobulina, la leptina, il fattore D del complemento e l’angiogenina, e di citochine, come l’interleuchina-1, l’interleuchina-6, l’interleuchina-10, l’interleuchina-18 e il fattore di necrosi tumorale-α, in alcuni modelli animali di sepsi e nei pazienti con insufficienza renale in stadio terminale. Attualmente si stanno studiando le applicazioni dei dispositivi di assorbimento, in associazione all’emodialisi oppure da soli negli stati infiammatori, in una serie di patologie che riconoscono come substrato comune la sindrome da risposta infiammatoria di tipo sistemico; tra queste figurano la sepsi, l’insufficienza renale acuta, il bypass cardio-polmonare, i soggetti in stato di morte cerebrale prima dell’espianto di organi e l’insufficienza renale in stadio terminale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail