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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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REVIEWS  


Minerva Urologica e Nefrologica 2004 Settembre;56(3):205-13

lingua: Inglese

Ruolo del sodio nella dialisi

Charra B., Chazot C., Jean G., Hurot J.-M., Terrat J.-C., Vanel T., Lorriaux C., Vovan C.

Center of Artificial Kidney, France


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La quantità totale di sodio presente nel nostro organismo condiziona il volume del compartimento liquido extracellulare. Nei pazienti con insufficienza renale in fase avanzata e sottoposti a dialisi, il bilancio del sodio diventa positivo e il volume di liquido extracellulare aumenta. Ciò determina la comparsa di ipertensione e di modificazioni dirette a livello cardiaco e vascolare, in larga misura responsabili dell’aumentata morbilità e mortalità cardiovascolare nei pazienti in dialisi.
Il controllo della quantità di sodio presente nell’organismo e del volume di liquido extracellulare consente di prevenire l’ipertensione e le modificazioni cardiovascolari, migliorando la prognosi dei pazienti sottoposti a dialisi. Questo obiettivo può essere raggiunto mediante la riduzione dell’ingresso di sodio (dieta a basso contenuto di sodio e dializzato a contenuto di sodio ragionevolmente basso) e/o aumentando l’escrezione di sodio (ultrafiltrazione mediante convezione in emodialisi o emofiltrazione e filtrazione osmotica nella dialisi peritoneale). La natura intermittente dell’emodialisi e dell’emofiltrazione condiziona le fluttuazioni ad andamento altalenante del volume, che hanno portato all’introduzione del concetto di peso secco, corrispondente a un volume extracellulare e a una pressione sanguigna nella norma.

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