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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2004 March;56(1):1-14

lingua: Inglese, Italiano

Genere sessuale e progressione delle malattie renali croniche:è l’apoptosi che fa la differenza?

Gandolfo M. T. 1, Verzola D. 1, Salvatore F. 1, Gianiorio G. 1, Procopio V. 1, Romagnoli A. 2, Giannoni M. 1, Garibotto G. 1

1 Nephrology Division Department of Internal Medicine University of Genoa, Genoa, Italy
2 Urology Division University of Genoa, Genoa, Italy


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Molti studi riguardanti pazienti con insufficienza renale cronica hanno dimostrato che gli uomini hanno una progressione di malattia più rapida delle donne. Inoltre, con l’invecchiamento, gli uomini mostrano un maggiore declino della funzione renale e una più importante sclerosi glomerulare rispetto alle donne. I risultati provenienti da studi di meta-analisi indicano che le donne affette da diverse malattie renali non diabetiche, quali glomerulonefrite membranosa, nefropatia a depositi di IgA e malattia policistica dell’adulto, presentano una progressione più lenta, mentre nella nefropatia diabetica i dati sono controversi. Perciò, gli uomini sembrano essere a maggior rischio di danno renale rispetto alle donne, ma i meccanismi sottostanti questa evidenza sono ancora sconosciuti. Gli ormoni sessuali possono mediare gli effetti del genere sulle malattie renali croniche, attraverso l’interazione con il sistema renina-angiotensina, la modulazione della sintesi di ossido nitrico e della sintesi e degradazione di collagene. Nuove osservazioni indicano che gli androgeni possono contribuire alla continua perdita di cellule renali attraverso la stimolazione della via apoptotica.
L’apoptosi è un peculiare tipo di morte cellulare programmata che si attiva in numerose malattie renali croniche. Studi in vitro indicano che gli androgeni attivano una via apoptotica Fas/FasL dipendente nelle cellule renali tubulari. Questa via apoptotica è recettore-dipendente e interagisce con la via mitocondriale, che può essere attivata da altri meccanismi, quali tossine e ischemia. Perciò, i meccanismi che portano alla morte cellulare attivati dagli androgeni possono interagire con altri che si verificano in numerose condizioni che portano a perdita di cellule renali. Queste scoperte suggeriscono un ruolo per gli androgeni nella promozione del danno renale cronico nel sesso maschile.

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