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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2003 September;55(3):185-92

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Malattia renale ischemica su base aterosclerotica. Diagnosi e prevalenza in una popolazione di anziani

Moscaritolo E. 1, Coen G. 1, Calabria S. 1, Lai S. 2, Nofroni I. 3, Rossi M. 5, Ventroni G. 4, Sardella D. 1, Zaccaria A. 6, Cianci R. 2

1 Renal Pathophysiology and Hypertension Unit, Chair of Nephrology “La Sapienza” University, Rome, Italy 2 VI Medical Clinic “La Sapienza” University, Rome, Italy 3 Department of Experimental Medicine and Pathology “La Sapienza” University, Rome, Italy 4 Nuclear Medicine Unit “La Sapienza” University, Rome, Italy 5 II Chair of Radiology “La Sapienza” University, Rome, Italy 6 Chair of Vascular Surgery “La Sapienza” University, Rome, Italy


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Introduzione. La malattia renale ischemica su base aterosclerotica rappresenta una causa frequente di insufficienza renale in fase terminale che conduce alla dialisi nella popolazione anziana. I dati sulla sua prevalenza sono ricavati dalle autopsie o dagli studi arteriografici retrospettivi. Non sono state finora pubblicate indagini di screening per la nefropatia ischemica condotte su larghe coorti e basate su tecniche diagnostiche non invasive. Questo studio è stato condotto su 269 soggetti di età superiore ai 50 anni, affetti da ipertensione e/o insufficienza renale cronica, non correlate ad altre cause note di patologia renale.
Metodi. Tutti i 269 pazienti sono stati studiati con la sonografia duplex eco-color (n=238) oppure con la scintigrafia renale (n=224), e 199 dei 269 sono stati analizzati utilizzando entrambe le tecniche. Quaranta pazienti, con riscontro di stenosi dell’arteria renale, sono stati sottoposti all’angiorisonanza magnetica con arricchimento contrastografico 3D e/o all’angiografia selettiva digitale. Un altro gruppo di 23 casi, risultato negativo sia alla scintigrafia che allo studio ultrasonografico, è stato sottoposto all’angiografia renale (angio-RM e/o angiografia selettiva digitale).
Risultati. L’ecocolordoppler, eseguita su 238 pazienti, ha rivelato 49 casi di stenosi dell’arteria renale. L’angio-RM o l’angiografia selettiva digitale sono state eseguite su 35 di questi 49 pazienti, e hanno confermato la diagnosi in 33 casi. L’ecocolordoppler ha dimostrato una sensibilità del 91,7% e una specificità del 90,9%, con un valore predittivo positivo del 94,2% e un valore predittivo negativo dell’86,9%. La specificità e la sensibilità della scintigrafia renale, eseguita su 224 pazienti, sono risultate essere significativamente inferiori. I pazienti con stenosi dell’arteria renale hanno mostrato un livello più elevato di insufficienza renale rispetto ai pazienti non stenotici, mentre non sono state riscontrate differenze nell’entità della proteinuria tra i due gruppi. La stenosi dell’arteria renale, in base agli studi di ecocolordoppler è risultati essere presente nell’11% dei pazienti nel gruppo di età 50-59, nel 18% dei pazienti nel gruppo di età 60-69 e nel 23% dei pazienti di età superiore ai 70 anni.
Conclusioni. Una percentuale relativamente ampia della popolazione di anziani affetti da insufficienza renale e/o ipertensione presenta stenosi dell’arteria renale ed è a rischio di sviluppare uno scompenso renale in fase terminale. L’ecocolodoppler rappresenta una valida metodica per le indagini di routine sulla popolazione a rischio di stenosi dell’arteria renale.

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