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Rivista di Nefrologia e Urologia

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Impact Factor 0,536

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0393-2249

Online ISSN 1827-1758

 

Minerva Urologica e Nefrologica 2003 Settembre;55(3):147-55

 REVIEWS

Patologia metastatica ossea da carcinoma della prostata. Alcune nuove acquisizioni conoscitive su patogenesi e approcci terapeutici

Alberti C., Tizzani A.

Clinica Urologica I Dipartimento di Discipline Medico-Chirurgiche Università degli Studi di Torino, Torino

Condizioni emodinamiche e specifiche interazioni tra cellule tumorali prostatiche e il microambiente osseo influenzano la metastatizzazione. Componenti ossee legano elettivamente le cellule neoplastiche e possono facilitare la crescita tumorale nell’osso; a loro volta, le cellule neoplastiche possono rilasciare alcuni fattori atti a incrementare l’attività osteoblastica. Studi recenti, in modelli sperimentali, hanno fornito prove di fattori esercitanti chemioattrazione (bone homing factors) sulle cellule neoplastiche prostatiche e di elettiva adesione di queste all’endotelio del midollo osseo. Ulteriori dati suggeriscono un fenotipo “osteomimetico” assunto dalle cellule neoplastiche prostatiche dopo la loro colonizzazione nell’osso, in particolare venendo ad acquisire un comportamento osteoblastico. La presenza delle cellule neoplastiche nell’osso comporta incremento del turnover della matrice osteoide. Sebbene il cancro prostatico sia caratterizzato da metastasi osteoblastiche, il riassorbimento osseo costituisce una componente costante, necessaria a sostenerne il processo invasivo. Le attuali opzioni terapeutiche, basate su trattamenti radianti o farmacologici, sono essenzialmente palliative. I bifosfonati inibiscono, tramite vari meccanismi, il riassorbimento osseo. Le acquisizioni conoscitive sui meccanismi molecolari implicati nello sviluppo delle metastasi scheletriche consentono di prevedere strategie terapeutiche mirate su precisi target molecolari.

lingua: Italiano


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