Home > Riviste > Minerva Urologica e Nefrologica > Fascicoli precedenti > Minerva Urologica e Nefrologica 2003 June;55(2) > Minerva Urologica e Nefrologica 2003 June;55(2):111-8

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,984


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Urologica e Nefrologica 2003 June;55(2):111-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Rigetto acuto di allotrapianto renale: un ruolo per le statine?

Holdaas H. 1, Jardine A. 2

1 Department of Medicine, National Hospital, Oslo, Norway 2 Department of Medicine and Therapeutics, Western Infirmary, Glasgow, UK


PDF  


Il rigetto acuto di allotrapanto di rene durante i primi mesi che seguono il trapianto rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per il fallimento a lungo termine del trapianto. Alcuni piccoli studi condotti in aperto hanno indicato che l’enzima HMG Co-A e le statine possono agire come farmaci immunosoppressori e sono pertanto in grado di ridurre i tassi di rigetto acuto. Inoltre, l’utilizzo di una statina nei pazienti sottoposti a trapianto è piuttosto diffuso, sebbene non siano disponibili risultati provenienti da grossi studi multicentrici di tipo prospettico che dimostrino alcun effetto benefico nei confronti del rigetto acuto o della protezione cardiovascolare a lungo termine in questa popolazione. Nel presente lavoro, vengono presentati recenti risultati clinici e sperimentali, al fine di valutare il ruolo delle statine come agenti immunosoppressori. Sebbene gli studi in vitro abbiano fornito una base teoretica per l’utilizzo delle statine come agenti immunosoppressori, i più recenti studi controllati contro placebo non sono stati in grado di confermare l’ottimismo iniziale circa questo effetto delle statine.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail