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Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2002 Dicembre;54(4):227-32

lingua: Italiano

Fattori prognostici nell’evoluzione del reflusso vescico-ureterale in età pediatrica

Chiaramonte C., Cigna R. M., Siracusa F., Castro L., Cataliotti F.

Clinica Chirurgica Pediatrica Università degli Studi di Palermo, Palermo


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Introduzione. Il reflusso vescico-ureterale (RVU) è una patologia frequente nel bambino, ma il trattamento più appropriato è tuttora controverso. Uno degli aspetti più dibattuti è costituito dalla opportunità di attenderne la guarigione spontanea o di trattarlo chirurgicamente.
Materiale e metodi. Abbiamo rivisto la nostra casistica negli anni 1990-1995 riguardante pazienti con reflusso vescico-ureterale, al fine di identificare dei fattori prognostici che possano permettere di selezionare i pazienti ad alto rischio di danno renale.
È stato valutato il decorso clinico di 80 pazienti con reflusso vescico-ureterale. In 32 casi la patologia è stata diagnosticata in occasione dello screening ecografico prenatale. Negli altri casi i pazienti sono giunti alla nostra osservazione per infezione urinaria.
Sono stati esaminati l’evoluzione clinica, gli esami cistografici eseguiti in fase diagnostica e durante il follow-up, gli esami strumentali eseguiti, la terapia medica e/o chirurgica praticata, considerando in particolare il grado del reflusso, l’età alla diagnosi, le abitudini minzionali, la nefropatia da reflusso congenita o acquisitala guarigione spontanea in corso di terapia medica e il trattamento chirurgico attuato. La durata del follow-up è di 5- 10 anni.
Risultati. Il reflusso si è risolto spontaneamente in 29 pazienti: in 25 casi si trattava di reflusso di grado moderato, in 4 casi era presente reflusso di IV grado. La correzione chirurgica del reflusso è stata attuata in 32 pazienti, il trattamento endoscopico è stato eseguito in 25 soggetti. Ventidue bambini sono tuttora in profilassi antibatterica per la persistenza del reflusso. La presenza di nefropatia da reflusso congenita è risultata un fattore prognostico negativo per quanto riguarda la funzione renale a lungo termine.
Conclusioni. Dalla nostra esperienza possiamo concludere che il reflusso nel bambino è caratterizzato da un’ampia variabilità clinica. Uno dei fattori più importanti è costituito dalla suscettibilità alle infezioni, ma il grado del reflusso, l’età del paziente e le alterazioni renali connatali condizionano la prognosi e i risultati a lungo termine.

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