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ULTIMO FASCICOLOMINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia

Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,536

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0393-2249

Online ISSN 1827-1758

 

Minerva Urologica e Nefrologica 2002 Settembre;54(3):183-7

 NOTE DI TECNICA

Realizzazione, applicazione e verifica di un modello numerico agli elementi finiti per lo studio del pavimento pelvico. Risultati preliminari

Marino G. 1, Bignardi C. 2

1 Dipartimento di NefroUrologia Unità Operativa di Urologia Ospedale Mauriziano, Torino
2 Dipartimento di Meccanica Politecnico di Torino

Obiettivo. Verificare la possibilità di applicazione del metodo numerico di analisi strutturale agli elementi finiti (FEM) allo studio della pelvi, con particolare attenzione alle strutture legamentose unenti il pube al tratto cervico-uretrale.
Metodi. Mediante i pre-processori FEMAP e Hypermesh è stata eseguita matematicamente la ricostruzione tridimensionale del modello anatomico utilizzando 80 fotografie di sezioni trasversali della pelvi (3 mm una dall’altra) di cadavere. Successivamente, con il codice agli elementi finiti NASTRAN, è stato eseguito il calcolo numerico. È stata simulata la deflessione della pelvi individuando le sedi anatomiche maggiormente sollecitate studiando la distribuzione delle tensioni nel modello realizzato.
Risultati. Lo studio ha verificato che l’azione massima delle forze agenti sul pavimento pelvico si concentra nel tratto cervico-uretrale e sul trapezio perineale sottostante. L’osservazione dell’entità degli spostamenti nella simulazione della deflessione delle strutture pelviche ha messo in luce come sia determinante il ruolo dei legamenti unenti il pube al tratto cervico-uretrale distribuire la risultante delle forze rendendo armonica l’applicazione del carico pelvico.
Conclusioni. I risultati confermano il ruolo delle strutture legamentose tra il pube e il tratto vescico uretrale che, sollecitate come tiranti, suddividono il carico in più componenti con direzione antero-laterale dimostrando un ruolo non secondario nella dinamica pelvica. Si rafforza pertanto il razionale della ricostruzione di tali strutture nella chirurgia urologica ricostruttiva onde ristabilire il supporto anatomico e funzionale.

lingua: Italiano


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