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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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CASI CLINICI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2002 Giugno;54(2):135-8

lingua: Italiano

Cisti idatidea del rene. Descrizione di un caso

Geraci E., Pallotti S., Bassi G. P., Maj L.

USL 20 - Piemonte Ospedale di Tortona (Alessandria) Divisione di Urologia


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Scopo degli Autori è quello di riportare un caso di localizzazione al rene di una cisti idatidea per la sua relativa rarità, illustrando il loro approccio diagnostico e l’atteggiamento terapeutico impostato in via cautelativa sulla terapia sia chirurgica che farmacologica.
La cisti idatidea del rene è una localizzazione piuttosto infrequente, soprattutto nelle regioni del nord Italia rispetto alle regioni del centro-sud ed insulari del nostro Paese. Questa patologia dovrebbe comunque essere sospettata in caso di lombalgie e/o tumefazioni lombari abitualmente corredate da documentazione ecografica caratteristica (massa cistica con cisti figlie all’interno) e radiologica (un Rx diretta renale di routine può spesso evidenziare una calcificazione proiettata sull’ombra renale). Questi dati devono poi essere supportati dagli accertamenti laboratoristici (dosaggio Ig specifiche) e quando questi siano negativi e persista il dubbio diagnostico dovrà essere valutata l’opportunità di eseguire una TAC addominale con mezzo di contrasto.
La terapia chirurgica quando possibile conservativa (pericistectomia) o radicale (nefrectomia) è sufficiente a portare a guarigione definitiva il paziente. La terapia farmacologica con Albendanzolo può essere un utile supporto alla terapia chirurgica o può essere l’unica alternativa terapeutica in caso di pazienti inoperabili per le condizioni generali o in caso di fistolizzazione spontanea.

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