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Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2002 Giugno;54(2):113-7

 ARTICOLI ORIGINALI

Immunoterapia nel trattamento del carcinoma renale metastatico

Fischetti G., Cuzari S., Leone P., De Martino P., Musy M., Mariani S., Fraioli A., Valentini M. A.

Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma Policlinico «Umberto I» Dipartimento di Urologia «U. Bracci»

Obiettivo. Il carcinoma a cellule renali (RCC) è un tumore relativamente raro e rappresenta il 2-3% di tutte le neoplasie. Circa il 30% dei pazienti con diagnosi di RCC presenta metastasi: la sopravvivenza media è compresa tra i 6 e i 10 mesi, mentre il 10-20% ha una sopravvivenza di 2 anni. Il trattamento dei pazienti con RCC metastatico presenta notevoli difficoltà. Sono stati utilizzati ormoni e chemioterapici, isolatamente o in associazione alla resezione chirurgica della lesione primaria. Secondo la nostra esperienza, una incoraggiante modalità di trattamento è rappresentata dall’utilizzo dell’immunoterapia: IL-2 + IFN-α.
Metodi. Sono giunti alla nostra osservazione, nel periodo compreso tra ottobre 1997 e dicembre 1999, 5 pazienti (3 uomini e 2 donne) con un’età media di 52,5 anni, affetti da RCC metastatico. La TC evidenziava un’area circoscritta a margini sfumati in sede medio-renale e positività dei linfonodi inter-aorto-cavali e otturatori, senza interessamento polmonare, cerebrale ed epatico. I pazienti sono stati sottoposti a nefrectomia e linfoadenectomia e, successivamente, a immunoterapia con IFN-α (3 Mil UI 2 volte alla settimana) + IL-2 a basse dosi (1 Mil/m2/12 ore): terapia somministrata per 4 settimane consecutive e ripetuta ogni 3 mesi per un anno.
Risultati. Ad un follow-up di 30 mesi tutti i pazienti hanno mostrato regressione della malattia (100% dei casi) e in nessun caso si è verificata la presenza di metastasi. Un solo paziente (20%) ha presentato effetti collaterali (nausea, vomito, lieve rialzo febbrile) scomparsi al termine della prima settimana di terapia.
Conclusioni. La nostra esperienza, seppur limitata nel numero dei pazienti e nel follow-up, ci induce a ritenere che in alcuni pazienti con RCC metastatico, la terapia con IL-2 e IFN-α, preceduta da nefrectomia e linfoadenectomia, rappresenta la soluzione terapeutica più vantaggiosa.

lingua: Italiano


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