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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2002 June;54(2):65-79

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

I recettori peroxisome proliferator-activated (PPAR) nelle affezioni renali e urologiche

Guan Y.

From the Division of Nephrology and Hypertension Department of Medicine Vanderbilt University Medical Center Nashville, TN, USA


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I recettori peroxisome proliferator-activated (PPAR) appartengono alla superfamiglia dei recettori ormonali nucleari dei fattori di trascrizione legame-attivati. Sono state finora identificate 3 isoforme di PPAR, denominate rispettivamente PPAR-α, -β/δ e -γ, che vennero inizialmente ricercate nei tessuti costitutivi delle vie urinarie in quanto se ne conosceva il ruolo nella regolazione della trascrizione genica attivata dai lipidi, nel metabolismo lipidico, nella reazione infiammatoria nonché nella proliferazione e differenziazione delle cellule. Ricerche condotte sulla distribuzione genica hanno fatto ipotizzare che le 3 isoforme PPAR fossero espresse in maniera differenziata a livello renale. La PPAR-α è espressa principalmente nei tubuli renali prossimali e nelle anse ascendenti spesse della midollare renale. La PPAR-γ è localizzata in specie nei dotti collettori della midollare, con una espressione inferiore a livello glomerulare e microvascolare. A differenza della PPAR-alfa e -gamma, la PPAR-β/δ viene espressa ubiquitariamente lungo tutto il nefrone. A livello ureterale e vescicale, tutte le isoforme dei recettori PPAR sono localizzate principalmente in corrispondenza dell’urotelio. Dati di recente acquisizione fanno ritenere che i recettori PPAR svolgano un ruolo nella fisiologia e nella fisiopatologia dei tessuti delle vie urinarie. La PPAR-α è attiva nello stimolare l’utilizzo degli acidi grassi e nelle risposte adattative ai lipidi di origine alimentare che giungono al rene. La PPAR-β/δ contribuisce alla sopravvivenza delle cellule interstiziali del rene esposte alla iperosmolarità presente a livello della midollare renale. La PPAR-γ è coinvolta nella regolazione dell’equilibrio emodinamico e idrico del rene e del trasporto del sodio. Inoltre, interviene nella patogenesi della glomerulonefrite, nella ritenzione idrica e sodica correlata al farmaco antidiabetico tiazolidinedione e nell’insorgenza delle lesioni neoplastiche a livello renale, vescicale e prostatico. I recettori PPAR possono fungere da potenziali bersagli terapeutici in alcune affezioni delle vie urinarie, quali la glomerulosclerosi, la nefropatia diabetica e le neoplasie renali, prostatiche e vescicali.

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