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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Urologica e Nefrologica 2002 Marzo;54(1):15-8

lingua: Italiano

Stenosi del neocollo vescicale quale complicanza della prostatectomia radicale. Nostra esperienza

Fischetti G., Mariani S., De Martino P., Musy M., Valentini M. A., Leone P., Morello P., Cuzari S.

Università degli Studi di Roma «La Sapienza» - Roma Policlinico Umberto I - Roma Dipartimento di Urologia «U. Bracci»


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Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro è riportare la nostra esperienza riguardo la stenosi del neocollo vescicale, quale complicanza della prostatectomia radicale. Dopo revisione della Letteratura si pongono le direttive per ovviare a questa complicanza sia dal punto di vista profilattico che terapeutico.
Metodi. Tra il 1992 e il 2000 abbiamo sottoposto a prostatectomia radicale 54 pazienti, di questi ultimi 18 hanno presentato, a distanza di tempo, una stenosi del neocollo vescicale. L’età media era di 65,6 anni con un range compreso tra 55 e 76 anni. Secondo la classificazione TNM 46 pazienti (85%) risultavano in stadio pT2N0M0 e 8 pazienti (15%) in stadio pT3N0M0, senza nessuna precisata correlazione con i valori del PSA. Tutti i pazienti sono stati posti a cistouretrografia retrograda pre e postmenzionale dopo 4 settimane circa dall’intervento; per quei pazienti che hanno manifestato una sintomatologia disurica è stato ripetuto, in aggiunta ad una ulteriore cistouretrografia retrograda, anche un esame flussimetrico.
Risultati. Diciotto pazienti su 54 (33%) hanno manifestato come complicanza della prostatectomia radicale la stenosi del neocollo vescicale. In particolare di questi pazienti 12 (22%) hanno presentato una sintomatologia disurica dopo circa 2 mesi dall’intervento, gli altri 6 sono andati incontro ad episodi di ritenzione urinaria acuta. In 14 casi sono stati sufficienti 1-2 cicli di dilatazioni uretrali per migliorare gli indici flussimetrici. Nei restanti 4 casi, che non hanno ottenuto beneficio dalle dilatazioni uretrali, in un caso si è resa necessaria una resezione endoscopica, per l’altro una uretrotomia a lama fredda.
Conclusioni. La stenosi dell’anastomosi del neocollo vescicale postprostatectomia radicale è una complicanza che compare nei primi 6 mesi che seguono l’intervento, senza particolari correlazioni con lo stadio del tumore, con eventuali recidive, con la durata del posizionamento del catetere. Dei 18 pazienti che hanno presentato la stenosi, nel 78% dei casi è stato sufficiente eseguire dei cicli di dilatazione uretrale per risolvere con successo tale complicanza, evitando così di dover sottoporre il paziente a nuovo intervento chirurgico; cosa che si è resa necessaria per 4 pazienti (2 trattati con resezione endoscopica della stenosi, gli altri con incisione a lama fredda).

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