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MINERVA UROLOGICA E NEFROLOGICA

Rivista di Nefrologia e Urologia


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Minerva Urologica e Nefrologica 2002 March;54(1):1-7

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La dialisi quotidiana: valutazione del primo anno di esperienza a domicilio ed in un centro ad assistenza limitata

Piccoli G. B., Iadarola A. M., Bechis F., Iacuzzo C., Gai M., Anania P., Mezza E., Vischi M., Biancone L., Pacitti A., Jeantet A., Segoloni G. P.

Università degli Studi - Torino Cattedra di Nefrologia


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Obiettivo. Nell’ambito dei trattamenti dialitici autogestiti, la dialisi quotidiana sta incontrando un crescente interesse. Scopo del lavoro è stato valutare i risultati del primo anno di dialisi quotidiana nel nostro Centro.
Metodi. Dal novembre 1998 12 pazienti sono stati avviati alla dialisi quotidiana. Una paziente ha iniziato dialisi in quotidiana; 8 dializzavano a domicilio, 1 era in training, 3 in assistenza limitata. I criteri di accettazione erano ampi (range 33-61 anni; durata dialitica: range 1-23 anni). Otto pazienti presentavano almeno un fattore comorbido. La scheda dialitica contemplava 6 dialisi alla settimana (2-3 ore), flusso sangue 250-320 mL/min; bagno dialisi personalizzato. Erano permessi occasionali passaggi ad altri ritmi (tri-quadrisettimanali).
Risultati. I risultati sono stati analizzati sia per il gradimento del paziente sia rispetto ai parametri clinici. In 9/12 casi la scelta del trattamento è risultata da una mediazione tra opinioni del medico e del paziente. In 3 l’indicazione clinica è stata determinante (1/3 ha interrotto il trattamento). Le principali ragioni di scelta erano logistiche o ricerca del trattamento migliore. Le paure più comuni riguardavano fistola ed aghi. Il benessere soggettivo rapidamente riguadagnato portava a preferire questa soluzione, sebbene impegnativa. Anche nel follow-up relativamente breve si confermano i risultati favorevoli su peso, pressione ed assetto metabolico, evidenti anche in soggetti con lungo follow-up precedente. Possibili effetti collaterali sono stati rari e di origine plurifattoriale (trombosi FAV da normalizzazione pressoria, due recidive di fibrillazione atriale).
Conclusioni. In conclusione, la dialisi quotidiana si conferma anche nel nostro ambiente una ottima alternativa anche in pazienti «difficili».

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